Strumenti Musicali Agnesina (P.I. 02216790036) presenta:
PianofortiUsati.com

Il primo negozio online specializzato nella vendita di pianoforti usati, antichi, storici e d'occasione!

Pianoforti a coda e Pianoforti verticali,
usati, costruzione tedesca e viennese:
a prezzi di realizzo!

Per informazioni, contattaci per email all'indirizzo:
pianoforti@pianoforti.eu.org
o via cellulare al numero: 3406708275

guarda qui sotto i pianoforti disponibili

Attenzione: NON acquisto pianoforti usati se non molto antichi (fortepiano). Se volete vendere, mandatemi una mail.
Si prega di non chiamare telefonicamente per vendere.

Tra le marche che ho trattato: Bosendorfer, Bechstein, Bluthner, Steinway, Broadwood, Petrof, Seiler, Schiedmayer, Niendorf, Ehrbar, fortepiano, square piano e cembalo.

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-- Pianoforti a coda [vai]
Kaps, radica di noce, doppia tavola armonica [4000 euro + iva tratt.]
Koch&Korselt, 200cm, doppio scappamento, arpa giubileo [3600 euro + iva tratt.]
Bluthner, sistema aliquot, meccanica patent [3300 euro + iva tratt.]
Stingl, doppio scappamento, 88 tasti, moderno [3200 euro + iva tratt.]
Bosendorfer nero, 185 cm, arpa in ghisa, meccanica viennese [3200 euro + iva tratt.]
Lauberger&Gloss, quarto di coda, ghisa [2400 euro + iva tratt.]
OFFERTA!!! Protze, 155cm, sordina, doppio scappamento [1999 euro + iva tratt.]
-- Pianoforti verticali [vai]
Stipman, meccanica scoperta, 88 tasti [1200 euro IVA INCLUSA !]
Hugel, mogano, mecc. scoperta [0 euro Prezzo in definizione!]
Zickermann, meccanica scoperta [0 euro Prezzo in definizione!]
-- Fortepiani e strumenti storici [vai]
Fortepiano a coda Homolak, radica noce, madreperla, 1840 ca. [4000 euro + iva tratt.]
Fortepiano Thomas Tomkinson, 1810-1815, a tavolo [2500 euro IVA INCLUSA!]
Due fortepiano a coda 1820 per restauro totale [solo esposizione]
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Pianoforti a coda attualmente disponibili:
(In arrivo: Bluthner grancoda 275cm, Bechstein 200cm nero)
Pianoforte:
Bluthner, grancoda da concerto, 275cm, meccanica a doppio scappamento, corde/caviglie nuove

Alcune foto (sotto, click per ingrandire) - Descrizione:

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Pianoforte gran coda da concerto della prestigiosa casa di pianoforti Bluthner. Lo strumento misura ben 275cm, dimensione che lo rende adatto anche all'uso concertistico.

Il pianoforte ha numero di serie 27369. La datazione approssimativa fa risalire la costruzione al 1888. Tuttavia il marchio sulla tavola riporta i premi conquistati dalla casa Bluthner fino al 1910 -- questo ci fa supporre che il pianoforte abbia subito un restauro presso la casamadre (o una filiale autorizzata) intorno a quella data. E' infatti prassi carteggiare la tavola, togliendo il marchio, durante il restauro totale; quindi incollarne uno equivalente, opportunamente aggiornato, prima della gommalaccatura.

Lo strumento monta una meccanica inglese a doppio scappamento. Contrariamente alla meccanica 'patent' a spillo questa tipologia permette dei ribattuti più rapidi e precisi. L'estensione della tastiera è di 85 note. Il pianoforte ha una solidissima e pesante arpa in ghisa, con somiere inglobato, oltre a corde incrociate. La copertura della tastiera è in avorio. Il mobile è di colore nero all'anilina con lucidatura a gommalacca.

Il pianoforte ha appena subito un restauro parziale di 2500 euro (certificabili). Il restauro è consistito in: sostituzione di tutte le corde (acuti e bassi); sostituzione delle caviglie; rasatura dei martelli; intonazione dei martelli; sostituzione dei feltri degli smorzi; regolazione della meccanica; piccola pulizia del mobile con tamponatura delle parti scolorite.

Lo strumento tiene l'accordatura a 440hz (A) senza problemi. L'arpa non ha crepe, neppure sottilissime. La tavola ha alcune crepe che sono state riparate in passato. La martelliera ha ancora molto feltro.

Si tratta senza dubbio di uno strumento di qualità eccezionale. E' caratterizzato da una timbrica molto rotonda, piena e dolce. Il colore, scuro e melanconico, ha reso celebre la casa di Lipsia presso tutti gli appassionati di pianoforte.

Raro. Un vero affare.

PS: per una storia della celebre Bluthner si veda l'apposita homepage. Ricordiamo che la Bluthner è l'unica fra le celebri ed antiche case costruttici di pianoforti che è ancora in mano ai discendenti diretti del fondatore!



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Prezzo:

Offerto a 10000 euro poco trattabili. Invece di 11000 euro! [Iva INCLUSA!]

Possibilità di trasporto con ditta altamente specializzata ad un prezzo onesto.

Pianoforte:
KAPS, radica di noce, anno 1900 ca., doppio scappamento, doppia tavola armonica

Alcune foto (sotto, click per ingrandire) - Descrizione:

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Stupendo pianoforte a coda costruito a Dresda (Germania) da Kaps. Rifinito totalmente con uno stupendo impiallaccio in radica di noce, lo strumento ha linee armoniose e preziosi intagli (si veda il leggio, le gambe, la lira e gli spigoli a lato della tastiera). La parte estetica è impreziosita dalla tastiera originale in avorio, conservata ottimamente.

Dal punto di vista tecnico il pianoforte monta una meccanica a doppio scappamento a 85 tasti. Con arpa in ghisa e corde incrociate lo strumento è adatto anche ad uno studio avanzato. Molto interessante la soluzione, brevettata da Kaps, della doppia tavola armonica nella zona degli acuti: oltre alla tavola in abete classica è stata sovrapposta un'altra tavola che comunica con gli acuti tramite un secondo ponticello. Il risultato è un suono più profondo e ricco.

La timbrica, appunto, è davvero interessante. Nonostante le dimensioni non eccessive (circa 190cm) i bassi sono estremamente rotondi e corposi. Gli acuti, grazie anche alla doppia tavola, sono brillanti e profondi. La zona centrale della tastiera ha una sonorità molto ben bilanciata e modulabile.

Uno strumento assai raro e conservato in maniera ottimale. Un vero affare. Di alta gamma.

PS: un pianoforte del tutto simile (solo 10cm più lungo) è stato venduto in Inghilterra a oltre 10.000euro (vedi l'inserzione inglese)



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Prezzo:

Offerto a 4000 euro poco trattabili. Invece di 4500 euro! [Iva esclusa]

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Pianoforte:
Koch&Korselt, 200 cm, 88 tasti, doppio scappamento, arpa 'edizione giubileo'

Alcune foto (sotto, click per ingrandire) - Descrizione:

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Pianoforte a coda costruito da Koch&Korselt attorno al 1900.

Tastiera a 88 note, meccanica a doppio scappamento, arpa in ghisa e corde incrociate candidano lo strumento a compagno ideale per il pianista di alto livello. Tutte le parti sono conservate molto bene. Lo strumento ha beneficiato, nel corso della sua storia, della sostituzione delle caviglie.

Le dimensioni generose, 200cm, garantiscono una sonorità piena e corposa in tutta l'estensione. Lo strumento mostra una influenza Bluthner: molto simile, ad esempio, la soluzione di 'incrociate', appoggiandole su un ponticello a sé stante, le prime corde in acciaio (zona medio-bassi). Altrettanto in stile Bluthner è l'arpa in ghisa dalle generose dimensioni (pesa tantissimo) e dalla deliziosa lavorazione. L'aspetto trasmette solidità e, ciononostante, non appare goffo ma armonioso nelle forme e nelle proporzioni.

Bellissimi strumento. Un'ottima alternativa, più 'preziosa', ai pianoforti moderni.



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Offerto a 3600 euro poco trattabili. Invece di 4000 euro! [Iva esclusa]

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Pianoforte:
Blüthner, nero, anno 1885 ca., corde incrociate, sistema Aliquot

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Prestigioso pianoforte costruito da Julius Bluthner, pluripremiato costruttore di pianoforte di Lipsia (Germania).

Lo strumento, realizzato attorno al 1885, è caratterizzato da soluzioni tecniche interessanti e innovative. L'arpa è in ghisa monofusa, assai all'avanguardia per l'epoca. Le corde sono incrociate nei bassi; anche la sezione più bassa delle corde d'acciaio, che poggia su un ponticello dedicato, è incrociata nella stessa direzione dei bassi. Assolutamente innovativo l'introduzione del brevetto Aliquot, sistema che aggiunge una corda negli acuti (portandole a quattro) che suona unicamente per risonanza: questo permette, nelle intenzioni del costruttore, una maggiore profondità e modulabilità della timbrica.

Il mobile, perfettamente in stile Bluthner, è molto elegante e bel proporzionato. Molto bello il leggio finemente intagliato. Preziosa la tastiera in avorio/osso.

La parte meccanica è in condizioni buone. La meccanica è di tipo Bluthner-patent senza doppio scappamento. Nonostante ciò risulta molto agile e veloce nella ripetizione. Arpa, tavola e somiere sono in buone condizioni e rendono lo strumento pronto per essere suonato.

La sonorità dello strumento è imponente. Bassi molto rotondi si accompagnano ad un registro centrale molto chiaro e definito. La parte degli acuti e dei cantini è brillante e profonda.

Strumento particolarissimo. Da non perdere.

Prezzo:

Offerto a 3300 euro poco trattabili. Invece di 3600 euro! [Iva esclusa]

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Pianoforte:
Stingl, nero, anno 1905 ca., 88 tasti, doppio scappamento

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Pianoforte costruito a Vienna dai fratelli Stingl nel 1905.

Lo strumento ha una concezione totalmente moderna: gambe a sezione quadrata, 88 tasti, arpa in ghisa, corde incrociate, somiere inglobato nella ghisa e meccanica a doppio scappamento. Queste caratteristiche lo rendono adatto anche al pianista più esigente e per lo studio più avanzato.

Le condizioni del pianoforte sono molto buone. Le caviglie sono stato sostituite negli ultimi venti anni, garantendo una ottima tenuta. In condizioni molto buone è l'arpa (anch'essa rilaccata) e la tavola armonica. I martelli conservano un'ottima feltratura.

La sonorità dello strumento è molto interessante. Molto pulita e coerente in tutti i registri, rende lo strumento adatto ad ogni tipo di musica, anche per i generi più moderni.

Interessante strumento. Ottimo rapporto qualità/prezzo.

Prezzo:

Offerto a 3200 euro poco trattabili. Invece di 3400 euro! [Iva esclusa]

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Pianoforte:
Bosendorfer, nero, anno 1886, arpa in ghisa, 185cm, viennese

Alcune foto (sotto, click per ingrandire) - Descrizione:

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Pianoforte realizzato dalla prestigiosa Bosendorfer, casa Viennese nota per i suoi alti standard costruttivi ed apprezzata dai maggiori pianisti degli ultimi due secoli. Lo strumento è stato costruito, secondo il numero di serie (10901) nel 1886.

Dotato di arpa in ghisa, monofusa ed inglobante il somiere, non ha difficoltà a mantenere l'accordatura a 440hz. Questa caratteristica 'moderna' non snatura l'anima antica dello strumento: le pelli che ricoprono i martelli, infatti, regalano un suono molto dolce e raffinato, che ricorda per colore quello dei fortepiano di metà ottocento.

La tastiera è stata sostituita con una copertura in materiale sintetico (di buona qualità). La meccanica è di tipo viennese, non adatta quindi allo studio. Per altro verso, questo tipo di meccanica, proprio perché priva di doppio scappamento, è in grado di esaltare la sensibilità dell'esecutore.

Bellissimo strumento, raro e prezioso. Non è un soprammobile! La morbidezza dei suoi medioacuti conquista...

Prezzo:

Offerto a 3200 euro poco trattabili. Invece di 3500 euro! [Iva esclusa]

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Pianoforte:
Lauberger&Gloss, anno 1910 circa, 88 tasti, tastiera in avorio

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Pianoforte ad un quarto di coda (circa 160cm) costruito da Lauberger&Gloss.

Lo strumento è dotato di 88 tasti, arpa in ghisa e corde incrociate. La meccanica è di tipo inglese ma priva di doppio scappamento. Nonostante questa mancanza il tocco e le sensazioni alla tastiera sono molto buone.

A livello sonoro le ridotte dimensioni non pregiudicano la vivacità del timbro che è sempre vivo e pieno in tutta l'estensione.

Molto bello il mobile con gambe in stile Biedermeier. La tastiera è impreziosita con l'originale ricopertura in avorio. Dalle foto il lato destro sembra molto rovinato: in realtà il flash evidenzia eccessivamente delle imperfezioni che sono naturali in un pianoforte di cento anni d'età.

Strumento dall'eccezionale rapporto costo/qualità.



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Prezzo:

Offerto a 2400 euro poco trattabili. Invece di 3000 euro! [Iva esclusa]

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Pianoforte:
Protze, nero, anni '20, 155cm, provvisto di sordina, doppio scappamento

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OFFERTA SPECIALE!!!

Pianoforte a un quarto di coda realizzato da Protze. Ottimo sostituto, grazie alle dimensioni ridotte, di un pianoforte verticale.

Lo strumento è dotato di una meccanica inglese a doppio scappamento, meccanica adatta anche allo studio intensivo. Anche la struttura, moderna -- con arpa in ghisa e corde incrociate -- candida questo pianoforte a perfetto compagno di studi.

Il pianoforte è dotato di tre pedali, con il terzo pedale che funge da 'sordina' o 'moderatore': ovvero, interponendo un panno in lana tra martello e corde, il suono viene meccanicamente attutito, permettendo studi notturni anche in condominio.

La costruzione moderna non toglie la bellissima rifinitura del mobile e il fascino della tastiera originale.

Lo strumento è in offerta speciale in quanto la martelliera è un po' consumata e le corde sono un po' ossidate. Ciò non pregiudica le qualità meccaniche dello strumento mentre la sonorità, per via di questi difetti, risulta eccessivamente brillante.

Ottimo affare per l'appassionato o l'amatore. Un coda al prezzo di un verticale!

Prezzo:

Offerto a 1999 euro poco trattabili. Invece di 3000 euro! [Iva esclusa]

Possibilità di trasporto con ditta altamente specializzata ad un prezzo onesto.

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Pianoforti verticali (a muro) attualmente disponibili:
(In arrivo: Zinckermann, Zimmerman, Steinway and sons verticale...)
Pianoforte:
Stipman, pianoforte verticale, meccanica scoperta, ghisa

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Pianoforte verticale dalle dimensioni generose (circa 130cm di altezza) costruito a Torino da Stipman. Lo strumento risale approssimativamente agli anni '20 del '900.

Il pianoforte è sano e suonabile. La meccanica è in ottime condizioni, risponde molto bene ed è particolarmente precisa. Molto bello il suono, rotondo, piacevole e profondo.

La struttura è integra. L'accordatura a 440hz non è un problema (ora è addirittura leggermente crescente. Tavola e arpa non hanno problemi. Particolarmente buona la feltratura dei martelli.

Strumento ottimo per lo studio, dotato di 88 tasti è in condizioni eccellenti. Un ottimo affare. Prezzo tasse e iva INCLUSI!



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Prezzo:

Offerto a 1200 euro poco trattabili. Invece di 1350 euro! [Iva INCLUSA!]

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Pianoforte:
Hugel, verticale, meccanica scoperta, ghisa

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Pianoforte verticale dall'elegante mobile liberty rifinito in mogano rosso. Lo strumento è databile all'inizio del '900 ed è costruito dalla casa berlinese Hugel.

Lo strumento è in buone condizioni, l'arpa è sana e non ha problemi strutturali.

Al momento NON possiamo fornire prezzo e garanzie sulle condizioni, stiamo attendendo un checkup per controllare martelliera e tenuta dell'accordatura.



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Pianoforte:
Zickermann, pianoforte verticale, meccanica scoperta, ghisa, tedesco

Alcune foto (sotto, click per ingrandire) - Descrizione:

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Pianoforte verticale tedesco. Mobile rifinito con impiallacciature disposte a formare un rombo sulla parte anteriore. Molto bello l'aspetto l'estetico.

Il pianoforte ha arpa in ghisa, corde incrociate e meccanica scoperta -- caratteristiche che lo candidano a ottimo strumento da studio.

Al momento NON possiamo fornire prezzo e garanzie sulle condizioni, stiamo attendendo un checkup per controllare la tenuta dell'accordatura.



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Pianoforti storici (fortepiano) attualmente disponibili:
(In arrivo: tafelklavier 1820 tedesco, tafelaklavier 1820 austriaco...)
Pianoforte:
Fortepiano a coda Simon Homolak, anno 1840 ca., radica di noce, inserti madreperla, 83 tasti

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Rarissimo fortepiano a coda costruito a Vienna da Sim.(on?) Homolak. Sullo strumento non è stato ritrovato alcun numero di serie utile all'identificazione, viste le caratteristiche costruttive ipotizziamo una data di costruzione compresa fra il 1835 e il 1845. Con ogni probabilità una data che spiegherebbe le soluzioni tecniche appieno è il 1840 (longheroni, meccanica viennese più 'moderna', 83 tasti, forma dei riccioli a lato tastiera).

Lo strumento ha uno stupendo mobile totalmente rifinito in radica di noce. La firma del costruttore è stata impreziosita con degli inserti in madreperla, lo stesso nella zona della serratura. Sul coperchio, invece, sono inseriti degli intarsi a forma floreale. Molto eleganti le gambe e la lira. La tastiera è interamente ricoperta con gli originali avori

Dal punto di vista tecnico lo strumento è dotato di una meccanica viennese. La tastiera ha una estensione di 6 ottave e 3/4 [da Do a La], per un totale di 83 note. Lo strumento ha una struttura portante lignea rafforzata da una sottile arpa meccanica dotata di due longheroni. Le caviglie sono tutte originali con imboccatura rettangolare. E' possibile che lo strumento abbia subito una leggera variazione di incordatura nei bassi (sono stati messi monocordi laddove erano presenti bicordi): la variazione è leggera, reversibile (sono presenti i chiodini) e, comunque, non pare pregiudicare il timbro fortepianistico. La martelliera è totalmente originale in pelle, così come gli smorzi dei bassi.

La sonorità dello strumento è molto dolce, insomma, da fortepiano. Le condizioni del mobile sono discrete. Lo stesso vale per la meccanica, sebbene, sia chiaro, è possibile raggiungere una migliore regolazione in un ambiente con umidità controllata e col supporto di un buon cembalaro. Buona la tenuta delle caviglie anche se, come è logico, lo strumento va riaccordato molto spesso! [Nel mio magazzino lo troverete sicuramente scordato]

Strumento rarissimo e prezioso. Da museo 'attivo'!



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Pianoforte:
Fortepiano a tavolo Thomas Tomkinson, 1810-1820

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Fortepiano di costruzione inglese realizzato da Thomas Tomkinson intono al 1810-1820.

Lo strumento ha delle condizioni estetiche davvero invidiabili: nonostante i 200 anni di età l'impiallaccio è in condizioni eccellenti; molto elegante, ricco di pregiate essenze (dal palissandro di Rio al mogano), è dotato di sei gambe, inserti in bronzo, e tre utili cassetti. La tastiera è originale in avorio, in splendide condizioni.

La parte meccanica ha subito nel corso degli anni degli accurati restauri. Tutte le parti sono presenti e funzionanti. Le caviglie sono state lucidate, le pelli dei martelli pulite, le corde sostituite non da moltissimo.

ATTENZIONE: lo strumento necessita di un restauro alla tavola (vedere ultime foto). Purtroppo la tavola presenta alcune profonde crepe che hanno danneggiato la sua elasticità. Il risultato è una quasi totale afonia dello strumento. L'intervento più logico consiste nello scollarla, metterla in telaio ed effettuare le riparazioni. Da notare che lo strumento ha anche leggermente imbarcato -- cosa per altro comune ai fortepiani.



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Pianoforte:
Fortepiano a coda Felix Gross, 1820/1830, Vienna

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Rarissimo fortepiano costruito dal ben noto artigiano di pianoforti Felix Gross. Lo strumento, realizzato a Vienna, risale al 1820/1830 circa. Uno strumento di questa marca è stato utilizzato recentemente per la registrazione dell'opera completa di Carulli (cfr.: http://www.musicweb-international.com/classrev/2004/Mar04/carulli.htm).

Il fortepiano ha un'arpa completamente in legno, nessun longerone metallico, martellli impellati.

Lo strumento è TOTALMENTE da restaurare. Segue una descrizione grossolana di ciò che va riparato:
- Alcune placchette in avorio sono mancanti (non tutte quelle della foto, dispongo di un buon numero di sue placchette in un sacchettino)
- Lo strumento è stato 'tagliato' ad una misura di circa 165cm, prima era presumibilmente attorno ai 210cm
- La tavola armonica ha una grossa crepa (vedi foto)
- Sono state tolte diverse caviglie per mettere corde da pianoforte. Si consiglia di ripristinare le caviglie mancanti e mettere corde da fortepiano (con tricordi al posto di bicordi).
- Alcuni martelli sono scollati
- Presumibilmente il pianoforte era dotato di turcherie (si vedono i fori) che ora mancano
- La coda è parzialmente scollata e l'impiallacciatura è da riprendere

 

Il fortepiano, per la sua rarità, merita di essere restaurato. Strumenti di questi tipo sono sempre più difficili da reperire. Questo strumento costituisce sicuramente una buona base di partenza per un restauro completo.

Posso eventualmente fornire il contatto di un buon cembalaro che sa dove mettere le mani. Si badi però che in tal caso - ovvero lavoro fatto da una persona specializzata e titolata - il costo del restauro, rapportato al costo dello strmento, è sicuramente impegnativo.

Prezzo:

Al momento il pianoforte è solo in esposizione.

Pianoforte:
Fortepiano a coda dell'artigiano Jacob BERTSCHE, realizzato a Vienna, 1815-1820

Alcune foto (sotto, click per ingrandire) - Descrizione:

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Viene qui presentato il classico "fortepiano" a coda viennese, vera pietra miliare della storia della musica. Con questi strumenti hanno composto e suonato i più grandi autori di ogni tempo: da Beethoven a Schubert, da Hummel a Schumann.

Lo strumento in questione è stato costruito da Josef Bertsche [si veda la foto dell'etichetta]. La costruzione si colloca tra il 1815 e il 1820, vero periodo d'oro per questi strumenti.

Nei 200 anni della sua storia questo strumento ha subito alcune modifiche: in origine la sua lunghezza doveva essere di 220-240cm, mentre ora è lungo 167cm. Verso la fine dell'800, per riutilizzare questi strumenti, ritenuti vecchi, era prassi "violentarli" a seconda delle esigenze del momento; sicché non era rara la pratica di accorciare le code.

Se in origine lo strumento disponeva di 6 pedali (turcherie, grancassa, fagotto, oltre ai classici una corda e sostenuto) ora sono attivi e funzionanti solo i meccanismi classici. In fase di restauro è possibile ripristare questi "effetti".

Le corde sono state sostituite (presumibilmente alla fine dell'800). La tipologia montata è errata per il tipo di strumento. Regala più suono ma il timbro non è corretto, così come i martelli (che invece sono originali in ogni loro parte) risultato inadatti a corde di questo spessore.

Il mobile è in buone condizioni generali. Ha qualche graffio e la parte a sinistra della tastiera è lievemente scollata.

Come si può notare lo strumento necessita di un restauro abbastanza marcato. La buona tenuta della struttura, la conservazione delle sue componenti fondamentali lo candidano a promettentissimo progetto di restauro.

Si tratta di uno strumento rarissimo che, restaurato, può avere un valore superiore ai 20.000 euro.

Prezzo:
Al momento il pianoforte è solo in esposizione.
Pianoforte:
Square Piano, Fortepiano a tavolo, realizzato da Alexander Knowles (1815 circa)

Alcune foto (sotto, click per ingrandire) - Descrizione:

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Fortepiano a tavolo costruito da Alexander Knowles ad Aberdeen attorno al 1815.

Si tratta di uno strumento storico, adatto a concerti filologici in piccole sale o in studio di registrazione. La parte estetica è molto affascinante: gambe tornite, cassettini finemente decorati, impiallacciatura con inserti a formare geometrie.

La parte meccanica è assolutamente originale: martelli impellati a regalare un suono flebile e intenso.

Le condizioni sono buone, necessita in ogni caso di un ripristino (corde, smorzi, regolazione di alcuni tasti, pulitura della tavola armonica, rettifica delle gambe posteriori)

E' presente un pedale (sostenuto).

Lo strumento è stato ricondizionato (corde nuove, ricostruzione del pedale, rilaccatura tavola, rasatura dei partelli, lucidatura e consolidamento delle caviglie)

Prezzo:
Al momento il pianoforte è solo in esposizione.
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Dove e come visionare i pianoforti.
Contatti, informazioni e indirizzi.
Ci trovate a Trecate (Novara), in Via Boezio 14.
Email: pianoforti@pianoforti.eu.org. Cell.: 3406708275.

Il nostro magazzino è a pochi Km dal casello di Novara Est, e a poche centinaia di metri dalla SS11 Milano-Novara.

Ricordiamo che trattandosi di un sito di e-commerce riceviamo i clienti unicamente su appuntamento.

Qui sotto trovate una mappa dettagliata corredata di indicazioni per trovare la nostra sede.


Visualizza Strumenti Musicali Agnesina in una mappa di dimensioni maggiori

La nostra attività nasce per vocazione come e-commerce. Questo ci permette di mantere bassi costi di gestione e di raggiungere, indifferentemente, ogni parte d'Italia.

Sappiamo però quanto sia personale ed emotiva la scelta di uno strumento, specie se antico. Per questa ragione invitiamo le persone interessate -- senza alcun impegno d'acquisto -- a visionare, saggiare e suonare in prima persona l'intero nostro parco strumenti.

Non avendo orari di apertura ufficiale è necessario 'prenotare' una visita. Puoi farlo via email o via telefono. Ricorda che puoi chiedere di visitare l'esposizione quando più ti è comodo, sabati e domeniche compresi... al peggio troveremo una soluzione alternativa.
A lato troverai una mappa con le indicazione su come raggiungere il nostro magazzino-esposizione.

Cogli l'occasione, scrivici: pianoforti@pianoforti.eu.org.
O chiamaci al numero 340 6708275.


Immagini dalla nostra esposizione
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Pianoforti venduti:
Pianoforti a coda, verticali e storici recentemente venduti dal nostro negozio.
Pianoforte:
Proksch, mogano rosso, anno 1912 ca., arpa in ghisa, 170cm, doppio scappamento

Pianoforte a mezza coda realizzato in ambito austriaco da Proksch. Lo strumento è stato costruito, come da numero di serie, tra il 1910 e il 1915; interpolando i numeri di serie presenti nei registri possiamo stimare come data più precisa il 1912.

Il pianoforte si presenta in un bellissimo mogano rifinito, come gusto dell'epoca, in rosso. Molto belle le gambe gemelle in stilo impero. La decorazione rendono questo pianoforte unico nel suo genere, adattissimo nei salotti in stile come, per contrasto, nei salotti più moderni. Interessante e pregiata la tastiera in avorio/osso, per altro molto ben coservata.

Dal punto di vista musicale in pianoforte non delude le aspettative. Molto bene equilibrato su tutta l'estensione della tastiera, il suono è potente ma mai eccessivamente brillante. Ben modulabile e caratterizzato da una timbrica rotonda e dolce. Adatto ad uno genere musicale trova la sua massima espressione, a mio avviso, nella musica classica.

La meccanica a doppio scappamento è costruita dalla celeberrima Langer. Questa tipologia di meccanica rende lo strumento adatto ad ogni utilizzo, da quello dilettantistico allo studio più serio.

Martelliera, somiere, tavola e arpa versano tutti in condizioni molto buone.

Bellissimo strumento, pronto per suonare.

Prezzo:

Venduto a Firenze...

Pianoforte:
Koch&Korselt, nero, anno 1913 ca., arpa in ghisa, 170cm, doppio scappamento

Bellissimo pianoforte costruito nel 1913 da Koch&Korselt nella odierna Repubblica Ceca (al tempo la fabbrica era in territorio austriaco).

Il pianoforte è caratterizzato da un mobile elegante e ricercato. Gambe a cipolla molto ben tornite donano leggerezza alla struttura. Molto bello lo stemma bronzeo e il leggio finemente decorato. Le condizioni del mobile sono, vista l'età, molto buone. Molto bella la tastiera originale in avorio/osso.

La parte meccanica è caratterizzata dal doppio scappamento, tecnologia che rende lo strumento adatto ad ogni tipo di utilizzo. Le condizioni meccaniche sono buone. Buona la feltratura dei martelli e degli smorzi. La tavola è priva di crepe. Il somiere è in ottime condizioni e l'arpa non presenta crepe.

La sonorità dello strumento, ben equilibrata, è potente ma non eccessiva. Molto dolce e modulabile il suono risulta avvolgente e sa esaltare le melodie più intime.

La sonorità dello strumento è molto interessante: dolce e pastosa non cede mai alla eccessiva brillantezza. Molto adatta alla musica classica si sposa anche col sonorità jazzistiche.

Strumento delizioso. Da non perdere.

Prezzo:

Venduto a Milano...

Pianoforte:
Proksch, nero, anno 1912 ca., arpa in ghisa, 170cm, doppio scappamento

Pianoforte a mezza coda costruito attorno al 1912 da Proksch.

Lo strumento, a mezza coda (circa 170cm), è in condizioni molto buone. Molto buona la feltratura dei martelli, la tova è priva di crepe significative, il somiere è compatto e l'arpa è totalmente priva di crepe. Il mobile, in perfetto stile art nouveau, è anch'esso in condizioni più che discrete. Molto bella la tastiera originale in avorio/osso.

Le caratteristiche strutturali di questo pianoforte -- arpa a corde incrociate in ghisa, somiere inglobato, meccanica a doppio scappamento Langer -- lo rendono adatto anche allo studio più intensivo. La meccanica, già in buone condizioni, può facilmente subire lavori di manutenzione essendo ben conosciuta dagli accordatori.

La sonorità dello strumento è molto interessante: dolce e pastosa non cede mai alla eccessiva brillantezza. Molto adatta alla musica classica si sposa anche col sonorità jazzistiche.

Ottimo affare. Strumento adatto ad ogni utilizzo.

Prezzo:

Venduto a Milano...

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Alcuni esempi di pianoforti ad uso Google...
Qui sotto sono catalogati ed accompagnati da descrizione, alcuni pianoforti che abbiamo potuto osservare (sia su internet che dal vivo). Non sono disponibili per essere ceduti, non essendo in nostro possesso. Il catalogo è stato inserito per ottenere una migliore indicizzazione delle parole chiavi su Google e per illustrare la tipologia di strumenti che trattiamo.
Steinway and Sons, verticale, 130cm, della marca più prestigiosa!

[Non in vendita] Pianoforte verticale della STEINWAY AND SONS, ritenuta la miglior casa produttrice di pianoforti al mondo. Gli strumenti Steinway sono protagonisti, nel mondo intero, dei più importanti concerti. Preferiti da pianisti come Glenn Gould, Pollini... (cfr. www.steinway.com).
Lo strumento ha numero di serie 97247 ed è stato prodotto tra il 1901 e il 1905. Ha una pesante arpa in ghisa, con corde incrociate e meccanica scoperta. Tutto in ottime condizioni: somiere a posto, arpa senza crepe, tavola in ottime condizioni.
La meccanica non presenta problemi. I tasti hanno una buona dinamica ed essendo abbastanza pesanti si adattano allo studio, anche quello più avanzato ed esigente. Si sente davvero bene sotto alle dita.
I martelli sono in buone condizioni, con un feltro ancora abbondante. Il suono è rotondo, mai aspro, potente per essere un verticale e soprattutto molto dosabile.
La parte estetica, pur non presentando evidenti spaccature, ha qualche difetto dovuto all'età e all'uso. La laccatura nera è un po' scolorita e così l'effetto non è di grande impatto visivo. Tutto ciò non influisce ovviamente sul suono, ma un intervento di laccatura può rendere lo strumento ancor più prestigioso.

C. Bechstein, 220cm, 88 tasti, completamente restaurato pochi anni fa

[Non in vendita] Pianoforte costruito da C. BECHSTEIN, celeberrima casa di Berlino, leader per prestigio in tutta la Germania e tra le tre case più rinomate al mondo. Famosa la scena de «Il Pianista» dove il protagonista, dovendosi rifugiare in un ghetto, è costretto a separarsi dal suo grandioso strumento... un Bechstein.
Il pianoforte, di circa 220 cm di lunghezza, si presenta di color palissandro. Ha corde incrociate, arpa monofusa in ghisa, meccanica inglese moderna con doppio scappamento, due pedali.
Lo strumento è stato restaurato completamente (sia per l'estetica che per la meccanica) poco più di dieci anni fa. Le condizioni sono eccezionali: smorzi e il feltro dei martelli è in condizioni pari al nuovo [vi prego di osservare le foto dettagliate]. La dinamica e la pesatura dei tasti è ottima.
La parte estetica è buonissima, ci sono poche righe dovute all'ultimo trasporto nella parte lunga della coda ma dovrei riuscire a rimediare con un po' di olio restauratore (si tratta solo di righette).
Il suono è grandioso: potente e pulitissimo. I bassi sono pieni, gli alti sempre molto pronti. Ha una ottima variazione tra il piano e il forte. E' molto "facile" da suonare, è facile prendere confidenza con questo magnifico strumento anche per pianisti non esperti - come il sottoscritto! La voce è molto potente, merito anche delle generose dimensioni.

Bosendorfer grancoda, 260cm, meccanica inglese, 'bestellung modell'

[Non in vendita] Stupendo pianoforte grancoda da concerto costruito dalla celebre casa di pianoforti Bösendorfer. Il modello, di ben 260cm, è stato probabilmente realizzato su 'ordinazione' [bestellung, in Tedesco] giacché nei cataloghi Bosendorfer, fra gli strumenti standard, non ne compare alcuno di questa dimensione. Ciò lo rende un esemplare unico, realizzato con i migliori materiali e secondo i più alti standard costruttivi. Il pianoforte è dotato - anche in questo caso si tratta di una assoluta rarità - con meccanica Inglese, in luogo della più vetusta e meno precisa meccanica Viennese. Ciò rende lo strumento assai più versatile e adatto anche ad un utilizzo per un repertorio contemporaneo e jazzistico. Le condizioni meccaniche sono decisamente buone. Buona la regolazione, l'altezza dei tasti e gli scappamenti. Eccellente la feltratura dei martelli, recentemente rasati e riportata alla classica forma ad 'uovo': in una parola, sembrano nuovi. La tavola armonica presenta alcune crepe che sono state riparate nel corso degli anni. La stessa è realizzata al naturale, senza laccatura, come spesso accade fra gli strumenti da concerto. L'arpa è in metallo con corde incrociate. Non si tratta della tipologia monofusa ma dona comunque allo strumento una eccellente stabilità. Le condizioni della stessa sono molto buone: è assolutamente priva di crepe. Il somiere è in condizioni molto buone. A quanto si può intuire, alcune caviglie dei bassi sono state indurite con l'inserimento di appositi tasselli in faggio. Grazie anche a questo non sembrano esserci problemi per l'accordatura a tono da concerto, 440hz. La tastiera ha la piena estensione di 88 tasti. La copertura del tasti è originale in avorio. Il mobile si presenta nelle condizioni originali: bellissime le decorazioni a lato tastiera rappresentanti delle foglie stilizzate. Molto bello anche il leggio intarsiato. La laccatura è in discrete condizioni. Interessante la possibilità di regolare l'apertura del coperchio su due posizioni, in modo da rendere lo strumento adatto per accompagnamenti nei concerti. Una vera chicca: dotato di una sonorità strepitosa è ricchissimo nei bassi e assai fascinoso negli acuti. Davvero eccezionale il volume sonoro che lo rende adattissimo per concerti ed esecuzioni in ambienti di grandi dimensioni. Resta fermo che, al di là del volume sonoro, uno strumento di queste dimensioni e di questa qualità regala sensazioni sonore, modulabilità e colori godibili in ogni situazione, anche in ambito domestico.

Bösendorfer, 240cm, 1855 circa, condizioni eccellenti, prestigiosissimo!

[Non in vendita] Pianoforte della celeberimma casa viennese Bösendorfer. Costruito nella decade 1850-1860 è conservato in condizioni strepitose: il mobile privo di crepe o spaccature, è stato recentemente lucidato. Ogni componente è rigorosamente originale: i martelli, per esempio, conservano le pelli originali. Così come i tasti sono originali in avorio. Non ho una garanzia precisa se non quella che mi suggerisce l'esperienza, ma credo che gli unici componenti sostituiti siano alcune corde (per altro con tipologie equivalenti) La tavola armonica non presenta crepe aperte. Il somiere è assolutamente integro tanto che è stato possibile accordarlo a 440hz con ottimi risultati. La struttura è quella tipica della congiunzione tra il pianoforte della prima metà dell'800 (fortepiano) e quello contemporaneo: è presenta una arpa leggera, con corde diritte. La qualità del suono è eccellente: molto rotondo nei bassi, delicato negli acuti. Il timbro è tipico dei viennesi. Si tratta di uno strumento assai raro (n. di serie 1808) in condizioni tali che lo rendono rarissimo da trovare! Adatto e consigliato ad ogni pianista professionista che vuole cimentarsi col periodo romantico e preromantico. Meno adatto a chi vuole uno strumento da studio intensivo: non per una questione di solidità (è e rimane un "carroarmato") ma la pesatura dei tasti, assai più leggera, e per il tocco. Incredibile!

Bösendorfer, mezza coda, n.serie 16.116, costruito nel 1902

[Non in vendita] Prestigioso pianoforte prodotto dall'inimitabile costruttore Austriaco, Boesendorfer, numero di serie 16.116, costruito tra il settembre del 1901 e il maggio del 1902.
Il dr. Michael Nissen, della Boesendrofer Vienna, certifica che: «The Bösendorfer op. 16.116/7125 is a black model 170 cm with Viennese action and was built between Sept. 27, 1901 and May 12, 1902. On May 7, 1902, it was sold to Mr. Johann Nöstlinger in Gmuden, Upper Austria» [Il Boesendorfer con n.serie 16.116/7125 (il secondo numero si riferisce a quello stampato sul somiere) è un modello da 170 cm di colore nero con meccanica Viennese, costruito tra il 27 settembre del 1901 e il 12 maggio del 1902, e venduto a mr. Johann Noestlinger a Gmuden, Alta Austria]
Oltre alle informazione di cui sopra posso dire che ha corde incrociate, arpa completamente in ghisa, due pedali. Le condizioni meccaniche sono ottime. Il suono è bellissimo: molto pieno e rotondo, con alti squillantissimi. Le condizioni estetiche sono buone: ha qualche segno del tempo, ma nel complesso non presenta rotture, scrostature evidenti o altro.
Ricordo che il pianoforte è stato costruito dalla Bösendorfer: una tra le due o tre case più prestigiose nella costruzione di pianoforti, a suo tempo forse la più prestigiosa! Non fatevi sfuggire questo monumento vivente.

Pianoforte a coda Bösendorfer, 200cm circa,1870 circa

[Non in vendita] Pianoforte della celebrata casa viennese Bösendorfer. Lo strumento, di eccezionale fattura, ci è giunto, dopo oltre 130 anni di storia, in condizioni eccellenti e originali. Possiede una arpa metallica di prima generazione (non monofusa e non "pesante"), ha una abbozzo di corde incrociate che fa guadagnare molto suono nei bassi. Possiede la impellatura originale dei martelli che conferisce al suono il tipico timbro fortepianistico - impellatura molto preziosa che non può più essere replicata. La tavola armonica non ha spaccature evidenti ed è priva di crepe aperte. Il somiere non è crepato e sembra reggere una accordatura (è stato accordato prima dell'ultimo trasporto e, nonostante il cambiamente di ambiente, non si è scordato di molto). Il suono è davvero spettacolare: ricco e delicato, davvero suggestivo. E' assai difficile da descrivere per le coloriture che riesce a dare (impensabili sui pianoforti moderni). La meccanica, come nella tradizione, è viennese. Pur non avendo il doppio scappamento e pur essendo priva dei ritrovati tecnici delle meccaniche moderne, regala un buon feeling. Lo strumento è di grandissima fattura, una leggenda vivente.

Bösendorfer fortepiano, anno 1845/50, 240cm, sontuoso

[Non in vendita] Sontuoso fortepiano della celeberrima Bosendorfer, costruito tra il 1845 e il 1850 (numero di serie 2053) da Ignaz Bosendorfer, iniziatore della fortunata avventura Viennese. Lo strumento è conservato in maniera strepitosa mantenendo intatte tutte le caratteristiche originali. Non sembra aver subito lavori. La tavola è perfetta, i martelli conservano l'impellatura originale, il somiere e le caviglie sono originali. La parte estetica è stupenda: preziosi impiallacci decorano tutta la superfice. Le condizioni della parte estetica, considerati i 160 anni di età, sono buonissimi: ha solo qualche righetta. La tastiere in avorio è ottima. La parte meccanica è in buonissime condizioni, chiaramente va interpretata come meccanica viennese; meno reattiva e più difficile da domare di una meccanica inglese con doppio scappamento. Il suono è tipicamente viennese, con aspetti fortepianistici. Pianoforte pronto per concerti filologici e per ogni utilizzo 'colto'. Inadatto per uso soprammobile... sarebbe uno spreco se non una bestemmia!!! Qualsiasi prova.

Blüthner, mogano, appena rilaccato, 190cm circa, anno 1922

[Non in vendita] Stupendo pianoforte costruito dalla celebre casa tedesca Bluthner. Pezzo davvero eccezionale, è dotato di un suono corposo ed estremamente dolce. La parte estetica è perfetta: è stato da poco rilaccato a gommalacca (non sintentico!). Per questo motivo è assolutamente privo di macchie di vasi di fiori e simili. L'impiallacciatura è in mogano rosso (color marrone scuro con venature bordeaux). Ricordo che una laccatura di questo tipo fatta da un mobiliere costa tra i 1500 e i 2000 euro. Completamente originale, la meccanica è in condizioni molto buone. Il proprietario precedente, negli ultimi 15 anni, ha provveduto ad una regolare manutenzione. La meccanica è di tipo "Bluthner patent": precisa e docile ma pur sempre 'particolare'. La tavola è in buone condizioni così come il somiere. Le placchette dei tasti sono originali in avorio. Un vero gioiello. Un gran pianoforte. Possibilità di sgabellino in tinta (vedi foto).

Bösendorfer, 215cm, struttura moderna, costruito nel 1888

[Non in vendita] Bellissimo pianoforte costruito dalla Bosendorfer, celeberrima casa di pianoforti con sede storica a Vienna. Lo strumento, di generose dimensioni, è dotato di una struttura moderna - arpa monofusa in ghisa con corde incrociate e somiere inglobato - ma, seguendo la tradizione Bosendorfer, mantiene la tipica meccanica Viennese con martelli ricoperti da pelli. Il suono è tipicamente Bosendorfer: pieno e pastoso nei bassi, raffinato e delicato negli acuti. Più difficile da apprezzare rispetto ai pianoforti odieri, è in grado di far sognare gli appassionati di queste sonorità. La dimensione generosa regala un ottimo volume sonoro, in grado di riempire anche le stanze più ampie. La parte estetica è buona: non è stato rilaccato di recente ma i difetti - normali in un pianoforte di 120 anni di età - non pregiudicano una buona rappresentatività. Prezioso il leggio intarsiato e i motivi in stile rinascimento a lato della tastiera. Molto buona e ben conservata la tastiera in avorio/osso. La struttura del pianoforte è integra e non sembra avere problemi né di accordatura né di tavola. La parte meccanica non è 'leggerissima' ed è ben regolata (in considerazione del fatto che i viennesi sono un po' ardui da regolare). Strumento prestigiosissimo. Un gioiello!

C. Bechstein, anno 1891, 220cm, meccanica Schwander doppio scappamento

[Non in vendita] Prestigiosissimo pianoforte costruito dalla celeberrima casa Berlinese C. Bechstein, riconosciuta, premiata e suonata a tutt'oggi dai migliori pianisti. Lo strumento ha generose dimensioni: la lunghezza della coda raggiunge i 220cm, rendendolo adatto sia per concerti in sale di media grandezza, sia per il miglior utilizzo domestico. La struttura è integra e sana: l'arpa non presenta crepe, il somiere è in ottime condizioni (l'ultima accordatura è stata fatta a 440hz). La tavola presenta alcune riparazioni eseguite a regola d'arte, sicché ora non ha alcuna crepa aperta. La meccanica, originale Schwander montata da tutti i migliori Bechstein, è in ottime condizioni. Così il feltro dei martelli, ancora molto abbondante. La ripetizione e la precisione è assai buona, rendendo lo strumento adatto anche allo studio più impegnato. La parte sonora ha la tipica impronta Bechstein: timbro maschile e rotondo nei bassi, che godono, data la lunghezza delle corde, anche di un ottimo volume sonoro; timbro brillante e ricco negli acuti. Esteticamente si presenta, data l'età, in condizioni molto buone: nessuna rottura, la laccatura - forse già rivista dopo la sua costruzione - lo rende già adatto ad essere posizionato nei migliori salotti. Un grande strumento. Assolutamente da provare!

C. Bechstein, 200cm circa, anno 1891, doppio scappamento

[Non in vendita] Prestigioso pianoforte costruito dalla più celebre casa di pianoforti tedesca, C. Bechstein di Berlino. Lo strumento risale al 1891 e si presenta nelle condizioni originali: tastiera in avorio, gambe, pedaliera e intarsi sono totalmente originali. Ottima la parte sonora: suono ricco e rotondo nei bassi, delicato e all'occorrenza squillante nel registro degli acuti. La tavola si presenta in buone condizioni mentre l'arpa è totalmente priva di crepe. L'aspetto estetico molto pregevole: come detto conserva tutte le caratteristiche originali. La laccatura, presumo, sia ancora quella originale: non ha particolari difetti ma, ovviamente, è un po' opacizzata per via del tempo. La feltratura dei martelli è ancora molto buona e non richiede sostituzione. La meccanica, a doppio scappamento, funziona a dovere, va da sé che ogni regolazione ulteriore è possibile. Uno strumento di primissimo livello. Già pronto per essere suonato, può beneficiare, volendo, di un restauro conservativo in grado di portarlo al massimo splendore.

C. Bechstein, 220cm, strumento di grande prestigio ed eccellente sostanza

[Non in vendita] Pianoforte a coda costruito dalla casa Berlinese C. BECHSTEIN, nel novero delle più celebrate al mondo, ancor oggi esistente. Lo strumento risale al 1891, come testimonia il numero di serie 27315.
Lo strumento, di circa 220cm di lunghezza, ha un suono pieno e molto potente. La meccanica è in buone condizioni, e si fa suonare molto bene. Il somiere, ricoperto, è ottimo; così la tavola, che non presenta crepe evidenti e l'arpa, che priva di qualsiasi crepa.
Il feltro dei martelli è ancora abbondante e non necessita sostituzione. Le dimensioni abbondanti dello strumento lo rendono adatto agli usi più disparati: in grossi saloni così come in scuole di musica. Ovviamente è adattissimo anche all'uso domestico, col suo timbro tipicamente Bechstein dà pregio ad ogni pezzo.
La parte estetica, pur non presentando spaccature o crepe, ha qualche difetto dovuto all'età. La laccatura nera è un po' scolorita e così l'effetto non è di grande impatto visivo. Si può benissimo tenere così, chiaramente con una laccatura nuova lo strumento acquisterebbe un gran valore anche estetico.

Fortepiano a coda Bösendorfer, 240cm, strumento storico, opus 994

[Non in vendita] Prezioso e rarissimo fortepiano Bösendorfer. Esemplare numero 994, è stato costruito artigianalmente da Ignaz Bosendorfer nella sua bottega di Vienna tra il 1839 e il 1845.
Il fortepiano, padre del pianoforte moderno, nasce da una geniale idea di Bartolomeo Cristofori. Viene affinato nelle botteghe Viennesi e trova in questo strumento la più profonda realizzazione: conservando le caratteristiche dei suoi precedessori (arpa totalmente in legno, martelli impellati, corde dalla sezione più sottile, meccanica viennese) viene spinto alle sue estreme possibilità.
Il suono suono è assai più "sottile" rispetto ad un odierno pianoforte. Quasi vellutato, è adatto per suonare filologicamente autori idealmente compresi tra Giustini eSchubert, passando per Mozart, Beethoven, Schumann, Dussek, Hummel... su questo strumento il suono diventa magia... e storia|
Le immagini parlano da sole: lo strumento ha una tavola armonica intonsa. I tasti funzionano tutti anche se necessitano di una regolazione per pesare bene la dinamica. Le corde sono state sostituite dal precedente proprietario pochi anni fa. Ogni pezzo è originale.
Lo strumento ha un piccolo difetto, che non pregiudica il suono: la coda ha una leggera torsione verso sinistra. Ripeto, il suono rimane bello corposo e la meccanica non ha problemi. Credo che la torsione sia dovuta ad uno scorretto posizionamento avuto nel corso della sua lunga storia (più di 160 anni!)!

Niendorf, mezza coda del 1936, color noce, finemente intarsiato

[Non in vendita] Splendido pianoforte a coda, costruito dalla Niendorf [casa Berlinese acquisita da Zimmerman e infine dalla Bechstein] nel 1936. Si presenta di un color marrone-noce che mette in risalto le affascinanti venature del legno. E' finemente intarsiato in ogni sua parte: dalle gambe alla bordatura, dal leggio alla lira. Molto particolari sono le gambe in stile: sottili, incurvate e decorate con motivi floreali. La parte meccanica è in condizioni ottime: tutto funziona al meglio. I martelletti dovrebbero essere stati sostituiti da poco vista la scarsa usura del feltro. Le corde non sono per nulla arrugginite e sono tutte presenti. Le caviglie sono perfette e tengono l'accordatura: accordatura che è rimasta anche dopo il trasporto - pratica che notoriamente fa "sballare" alcune note. L'arpa è in ghisa ed è perfetta. La cassa armonica non ha crepe visibili ed è in ottimo stato di conservazione, ha solo un leggero filo di polvere sotto alla corde. Il suono è rotondo, dolce, affascinante e particolarmente potente. La risposta dei tasti è precisa e pronta.

Blüthner, 190cm circa, costruito nel 1903, Aliquot

[Non in vendita] Pianoforte a coda costruito dalla Bluthner, prestigiosa casa costruttrice tedesca con sede a Leipzig (Lipsia). Lo strumento adotta il sistema Aliquot, esclusiva Bluthner, e riservato agli strumenti di fascia più alta. Consiste nella presenza di una quarta corda nelle sezione degli acuti che, pur non direttamente colpita dal martello, vibra per 'simpatia'. Il risultato? Il suono è più dinamico, brillante e potente in una sezione della tastiera così delicata. L'arpa, che non presenta spaccature, è monofusa, con inclusione del somiere. Si presenta in buone condizioni. Le corde sono ovviamente incrociate. La struttura, in definitiva, è quella di un pianoforte contemporaneo. I martelli sono in discrete condizioni, un pochino usurati dall'utilizzo sono comunque in grado di regalare un suono molto pieno e dolce. La parte estetica è buona: non è stata restaurata di recente ma è comunque, visti i 100 anni di età, più che accettabile: non ha spaccature evidenti e tutte le parti sono originali. Originali sono anche i tasti in avorio e il leggio elegantemente intagliato. La tavola è in buone condizioni: è un po' impolverata. Le condizioni dello strumento sono buone. Un restauro sarebbe in grado di valorizzarlo ancora di più ma, tutto sommato, il pianoforte è da subito utilizzabile. Il prezzo a cui lo si propone è 'ridicolo' in rapporto a ciò che potrebbe diventare con qualche piccola attenzione. Lo strumento si intende visto (provato, smontato... insomma, venite a provarlo in tutte le salse!) e piaciuto. Non posso per ovvi motivi dare garanzie, se non la massima onestà e la massima trasparenza.

Bösendorfer verticale, nero, corde incrociate, arpa ghisa, 145 cm di altezza!

[Non in vendita] Ottimo pianoforte verticale costruito dalla famosissima Bosendorfer. Lo strumento è di generose dimensioni: l'altezza di quasi 145cm lo rende paragonabile, per volume sonoro, ad un quarto di coda. Costruito nel 1894 - come testimoniato dal numero di serie - ha una struttura moderna: arpa in ghisa e corde incrociate. I martelli sono in buone condizioni. La parte estetica è in discrete condizioni: non ha spaccature ma la laccatura pare essere ancora quella originale (con qualche righetta e un po' opacizzata). Ottimo il suono: pieno e caldo nei bassi, affascianante nel registro degli acuti. La meccanica è in buone condizioni generali. I tasti sono originali in avorio. Vero affare, pezzo molto raro (è più facile trovare Bosendorfer a coda di quell'età che non verticali).

Spinetta (clavicembalo) Neupert, da studio, quattro ottave e mezza

[Non in vendita] Propongo qui una spinetta da studio (per chi non fosse ferrato al riguardo, la spinetta è un clavicembalo più 'piccolo' e dotato di una sola tastiera) costruita dalla Neupert, lo strumento dovrebbe essere stato costruito tra gli anni '50 e gli anni '60. Premetto alla descrizione la mia non grande competenza riguardo ai cembali. Chiedo perciò venia in caso di strafalcioni terminologici. Questa spinetta, che, si badi, non è copia storica, ha una ampiezza della tastiera di quattro ottave e mezza (da Do a Fa). Le condizioni, per quello che posso capire, sono buone: la tavola e il somierino sono buoni, il suono prodotto - anche se non dolce come le copie storiche - è comunque apprezzabile. Come tutti gli strumenti di questo tipo, che hanno una sezione delle corde molto limitate, devono essere accordati spessissimo: per questo viene fornita a corredo l'apposita chiave. La procedura di accordatura è semplice giacché esiste una sola corda per ogni nota. La parte meccanica è buona: tutti i salterelli sono presenti e funzionano discretamente. Talvolta si inceppa qualche nota, credo sia una questione di regolazione (ogni salterello ha delle viti per la regolazione). Le corde sono tutte presenti ma una è da sostituire (è stata brutalmente "rattoppata" dopo essersi spezzata causa accordatura errata). Non ha trasposizioni ma due levette che fanno l'effetto liuto (suono più strozzato). Strutturalmente è buono anche se ha un angolo ammaccato - e riparato amatorialmente con dello stucco - causa un trasporto incauto. Un ottimo strumento per gli appassionati di musica antica che non hanno la possibilità di regalarsi una copia storica.

Bosendorfer, nero, anno 1905 circa, arpa in ghisa, corde incrociate, 88 tasti

[Non in vendita] Prestigiosissimo pianoforte costruito dalla celeberrima ditta Viennese Bosendorfer, definita eine lebende legende, una 'leggenda vivente'. Lo strumento rappresenta uno degli ultimi esemplari costruiti, secondo la tradizione, con meccanica viennese priva di doppio scappamento. Questo tipo di meccanica, meno precisa rispetto alle più evolute meccanica con doppio scappamento, più lenta nella ripetizione, avvicina però l'interprete alle corde, dando la possibilità di interpretazioni ancora più personali e profonde. Lo strumento è dotato di 88 tasti, gli stessi di un pianoforte moderno. I martelli, nonostante ciò, sono impellati come vuole la tradizione. Il timbro è tipicamente Viennese: pieno e ricco nei bassi e con un colore particolare negli acuti. I cantini sono particolarmente brillanti e vivi. La parte meccanica è in buone condizioni: nonostante la difficoltà di regolazione di questo tipo di meccanica, si possono già ottenere dei buoni risultati. L'arpa è totalmente priva di crepe mentre la tavola, nella quale si scorgono delle crepe ben riparate, mantiene la sua elasticità e tutte le sue doti sonore. L'accordatura, fatta per del trasporto, è stata effettuata a 440hz. La parte estetica è molto gradevole e strizza l'occhio alla tradizione: gambe a cipolla, tasti originali in avorio, mobile e leggio finemente intarsiati. Particolare è l'autografo sull'arpa: presupponiamo sia di un celebre pianista che ha avuto modo di suonare su questo strumento... questa pratica, infatti, è riservata solo ai migliori esecutori... non a tutti è concesso di scrivere su una tavola Bosendorfer!!! Una vera chicca per appassioanti del genere.

Bosendorfer, noce, anno 1890 circa, arpa in ghisa, corde incrociate

[Non in vendita] La ditta Bosendorfer, assieme alla Steinway, è la più prestigiosa casa costruttrice di pianoforte tuttora esistente. Questo pianoforte, costruito nella decade 1890-1880, rappresenta un prodotto di altissima gamma che, per costruzione particolarissima (si veda la meccanica viennese e la martelliera impellata) è in grado di unire la tradizione fortepianistica ad una struttura 'moderna'. Monta, si è detto, una meccanica viennese priva di doppio scappamento. La meccanica è in buone condizioni e, nonostante la sua naturale arcaicità, è in grado di sopportare le più importanti sollecitazioni. I martelli, impellati, regalano un suono molto dolce e profondo. L'accordatura, effettuata prima del trasporto, è stata fatta a 440hz. La struttura è sana: l'arpa non presenta crepe mentre la tavola conserva la sua giusta elasticità. Il suono è potente ma mai scontato. La parte estetica è molto piacevole: impiallacciato in noce ha un leggio finemente intarsiato e degli inserti in essenze di colore divero a decorare i bordi. La tastiera, originale in avorio, è nelle migliori condizioni. Un grandissimo pianoforte, per gli amanti della tradizione austriaca.

Bluthner, inizio '900, arpa in ghisa, corde incrociate, 88 tasti

[Non in vendita] Pianoforte della celebrata casa tedesca Bluthner. Gli strumenti costruiti a Lipsia da Julius Bluthner e i suoi eredi sono impareggiabili per livello qualitativo e standard produttivi. I pianoforti Bluthner popolano le sale da concerto di tutto il mondo e sono ritenuti a livello planeterio fra le migliori espressioni del pianoforte moderno. Lo strumento in questione, risalente all'inizio del '900, è conservato in maniera eccellente. Bello il mobile nella sua essenzialità (non escludo che lira e gambe siano state sostiuite in seguito ad un restauro, è difficile ricostruire la storia di un pianoforte di oltre cento anno), ottima la tastiera in materiale naturale (avorio o, forse, osso). Strutturalmente il pianoforte verte in condizioni eccellenti. La tavola armonica appare pulita e recentemente rilaccata. Ottimo l'arpa, priva di crepe e dotata di una laccatura seminuova. Ottime anche le corde, per nulla ossidate, così come le varie feltrature (blu originali Bluthner). Molto buoni i feltri degli smorzi e pressoché nuove le teste dei martelli. Lo strumento ha una estensione di 7 ottave e mezzo (88 tasti) ed è dotato della tipica meccanica Bluthner. La parte sonora regala intense emozioni. Potente (lo strumento è di 200cm) ma non sfacciato, il suono è ricco di armonici su tutta l'estensione; scuro nei bassi è rotondo nella zona centrale della tastiera e sale con dolcezza, senza mai essere aspro, fino ai cantini. Uno strumento di gran pregio. Un vero affare.

Fortepiano Collard&Collard, palissandro, 200cm circa, anno 1840 ca.

[Non in vendita] Antico pianoforte costruito in Inghilterra dalla Collard&Collard, celebre casa di pianoforti erede della tradizione Clementi. Lo strumento, conservato nelle condizioni originali, è databile intorno alla metà dell'800. Bellissima la parte estetica: i preziosi intagli a motivi floreali ai lati dell tastiera impreziosiscono un corpo impiallacciato in palissandro. Le bellissime venature conferiscono al mobile un aspetto gradevole ed importante. Originali le placchette in avorio della tastiera. Il leggio, originale, è in parte danneggiato nella sua decorazione. La meccanica di tipo 'inglese', pur essendo arcaica, è totalmente funzionante. Va da sè che, vista l'età, può beneficiare di un restauro conservativo. Si consiglia di affidarsi a cembalari o artigiani avvezzi a questo tipo di strumento Dotato di bicordi in tutta l'estesione delle ottave, conserva le caviglie originali (allungate). Bene la feltratura dei martelli, che suppongo essere originale, realizzata in feltro nei bassi e in pelle negli acuti. Dotato di un suono molto dolce, tipicamente fortepianistico, è ideale per la musica romantica e per appassionati di musica antica. Una chicca!

Petrof, 175cm, 88 tasti, grande strumento di gran marca

[Non in vendita] Pianoforte costruito dalla celeberrima PETROF, casa fondata nel 1864 e che ancora oggi produce strumenti di grande fattura (www.petrof.cz). Circa 175 cm, color Mogano. Il pianoforte è in ottime condizioni: la parte estetica è buona, non ha rotture e la laccatura è in buone condizioni, è presente solo qualche graffio - per altro naturale per un pianoforte usato.
La parte meccanica è ottima: feltri e martelli sono come nuovi (vedi foto). La pesatura dei tasti è ottima così come la loro modulabilità. La tavola armonica è perfetta, senza nemmeno una piccola, nemmeno riparata. Ovviamente l'arpa in ghisa, con corde incrociate, è come nuova. Così il somiere e le caviglie, che mantengono correttamente l'accordatura.
Il suono è generoso e caldo, molto pulito e dolce.

Niendorf, chippendale, laccato a nuovo, splendido!

[Non in vendita] Pianoforte Niendorf in condizioni spettacolari. La parte estetica è perfetta, con una laccatura nuova. Le gambe sono lavorate in stile chippendale, davvero raffinate. Nel suo complesso si presenta in maniera estramente elegante. La parte sonora dello strumento non tradisce le aspettative: è dolce, estremamente modulabile nella gamma di alti e bassi, sensibile alle variazioni di pressione. La voce è sufficiente, anche se deve qualcosa ai pianoforti di maggiori dimensioni. La meccanica è in condizioni molto buone, estremamente reattiva e docile, non ha particolari difetti. Il feltro dei martelli è seminuovo e non necessita, a mio avviso, lavori di sorta. Così gli smorzi, il somiere e l'arpa, priva di crepe. Manca una corda nei bassi (in una nota a due cori, facilmente sostituibile, il tasto funziona lo stesso per via dei due cori) Strumento pronto da mettere in un salotto elegante, importanto. Pronto per lo studio avanzato o anche per professionisti del pianoforte che hanno poco spazio. Rapporto qualità prezzo strepitoso!

Reinhold, 175cm, 1900 circa, delizioso, rapporto qualità prezzo eccezionale

[Non in vendita] Tipico pianoforte Viennese costruito da Reinhold. Lo strumento è in ottime condizioni generali. Il mobile, impiallacciato in noce, ha una presenza molto elegante: ha piccoli intarsi floreali su tutta la superficie come sulla pedaliera. La meccanica funziona egregiamente, e i martelli sono in condizioni decisamente buone. La tastiera è originale in avorio/osso. L'arpa è dell'ultima generazione viennese, monofusa ed ingloba il somiere, donando la possibilità di accordature a 440hz senza grossi problemi. La tavola non ha crepe aperte. Lo strumento è particolarmente sonoro, ha molto volume, e nonostante ciò mantiere la dolcezza tipica dei viennesi. Unico piccolo difetto lo abbiamo sul coperchio: una parte dell'impiallacciatura (un rettangolo di circa 4x5cm) che era mancante, è stata sostuita - la riparazione non è comunque particolarmente visibile (si guardino le foto ingrandite).

Pianoforte a coda PETROF, 160cm circa, costruito attorno al 1915

[Non in vendita] Pianoforte a coda corta, circa 160cm, costruito dalla celeberrima casa ceca PETROF. Il numero di serie (25445) colloca la costruzione attorno al 1915. Lo strumento è in ottime condizioni sia meccaniche che estetiche. Pur non avendo subito radicali interventi di restauro, si presenta integro e sano: l'arpa in ghisa, monofusa e con corde incrociate, è priva di rotture. Sulla tavola armonica non ho riscontrato delle crepe. I martelli hanno una buona rotondità e non sono particolarmente segnati. Il somiere pare essere in buono stato, avendo mantenuto una discreta accordatura nonostante il trasporto e il cambio di temperatura e di umidità. Le corde non sono ossidate. Il mobile è privo di spaccature anche se conserva la "patina" di inizio '900. Dotato di due pedali, sostenuto e una corda, questo Petrof ha anche una sordine manuale che si aziona mediante un pomello collocato a sinistra della tastiera. Tastiera che ha una estensione di 85 tasti, ricoperti in avorio/osso. Il suono è molto melodioso, ricco nei bassi e femminile nel registro degli alti. Nonostante la dimensione ridotta regala un buon volume sonoro ma, a mio avviso, la parte più pregevole è proprio costituta dal timbro. Davvero un ottimo strumento, ideale per la musica classica, viste le doti sonore è adatto anche alla musica leggera e contemporanea mentre, per il suo sono dolce, non lo vedrei adatto alla musica jazz.

Sohmer & sons , 165cm circa, costruito a New York nel 1933

[Non in vendita] Bellissimo pianoforte a coda costruito a New York dalla Sohmer. La Sohmer è tra le più rinomate case costruttici americane, in continuo contatto con la Steinway, ha sviluppato e scambiato con essa tecnologie e dettagli costruttivi. La data di costruzione è il 1933, anni che fanno parte del cosiddetto "periodo d'oro" della costruzione dei pianoforti. Esteticamente rasenta la perfezione: ha solo qualche piccolo graffietto. Lo stile è molto caratteristico: ha tre coppie di gambe molto sottili che donano allo strumento una leggerezza notevole (in senso stilistico): di un elegantissimo il color noce, il mobile ha degli intarsi su tutto il corpo. Il coperchio è dotato di una doppia asta (tutto aperto o semiaperto), rendendolo funzionale anche per l'uso quotidiano (si evita di lasciare aperta la coda ma si gode comunque appieno il suono). Ha tre pedali (una corda, sostenuto e, il terzo pedale, alza gli smorzatori delle corde dei bassi). La meccanica, ovviamente dotata di doppio scappamento, è molto buona: si può adottare una grande sensibilità. La tastiera non è leggerissima ma non è neppure rigida. In definitiva è molto buona e confortevole. Il suono è molto potente, pieno nei bassi e molto appuntito negli acuti. E' un suono molto "pulito", coerente su tutti i registri. Convince molto e ricorda, per colore, quello degli Steinway.

Pianoforte a coda Rösler, 180cm circa,1910 circa, Belissimo!

[Non in vendita] Pianoforte costruito in Austria dalla casa Rösler: anno di costruzione, circa 1910. Strumento stupendo sia dal punto di vista musicale che dal punto di vista estetico. Il suono è corposo e rotondo nei bassi, brillante e potente negli acuti. Tutta la gamma dei suoni è ben bilanciata: un invito a suonare. La parte del mobile è molto particolare: ha gambe dall'aspetto solido, finemente intarisiate; i due lati sono decorati con degli intarsi floreali in stile Rinascimento. La tastiera, originale, è in avorio/ossio. La meccanica, inglese con doppia ripetizione, si presenta in buono stato. Per essere suonato non sono necessari lavori. I martelli hanno ancora molto feltro. Il somiere è in ottimo stato e tiene bene una accordature di 440hz (ovviamente va riaccordato dopo ogni trasporto). Uno strumento davvero eccellente, adattissimo ad ogni uso.

Ehrbar, 160cm circa, 1925, meccanica Renner con doppio scappamento

[Non in vendita] Pianoforte 1/4 di coda costruito dalla Ehrbar, celebrata casa Viennese Lo strumento è dotato di meccanica inglese con doppio scappamento realizzato dalla conosciutissima Renner. La meccanica è in ottime condizioni così come la struttura dello strumento: non ci sono crepe nell'arpa e il somiere tiene bene l'accordatura. La tavola armonica non presenta crepe aperte. Il suono è molto affascinante e, a mio parare, adattissimo anche per musica jazz: scuro nei bassi è molto brillante nelle ultime due ottave. Nonostante le dimensioni ridotte il volume sonoro è molto importante. Un gioiellino sul quale si può fare uno studio avanzato. Un pianoforte per tutte le stagioni! Da provare

Blüthner (con sistema aliquot), 190cm circa, 1900 circa

[Non in vendita] Pianoforte Bluthner, celeberrima casa di pianoforti con sede a Lipsia, costruito sul finire dell'800. Lo strumento ha un suono molto corposo e particolarmente vivace negli acuti Lo strumento è dotato del sistema "aliquot": nelle ultime ottave degli acuti, invece delle tre corde, sono presenti quattro corde, una delle quali vibra per sola 'simpatia'. Il risultato è un incremento di volume e di profondità del suono. Le condizioni meccanica dello strumento sono ottime: la meccanica risponde bene, i martelli hanno una buona feltratura e la stessa cosa vale per gli smorzi. Le corde, negli oltre cento anni di vita, sono state evidentemente sostituite (sono troppo in buone condizioni). Lo strumento pare aver altresì subito un - ottimo - makeup estetico: è presente una impiallacciatura in noce chiaro che, nonostante qualche piccolo difetto, ha ancora una ottima presenza estetica. La tastiera è stata sostituita con una in materiale sintetico. Le qualità sonore sono ottime. Il somiere e l'arpa non hanno problemi mentre la tavola presenta tre crepe. Sulle crepe della tavola è stato scritto molto, rimando però ad un articolo comparso sul sito della steinway (http://www.steinway.com/technical/soundboard.shtml): «So long, in fact, as the structure of the soundboard remains solid, with ribs and bridges adhering correctly to the surface of the soundboard, and with the entire periphery rigidly fastened into the frame of the piano, the question of cracks is utterly unimportant» [Trad.: Così, finché la struttura della tavola armonica rimane solida, con le catene e i ponticelli che aderiscono correttamente al piano della tavola, e con l'intera struttura rigidamente fissata nell'arpa del pianoforte, la problematica delle crepe non è di alcuna importanza] La qualità sonora dello strumento conferma la diagnosi! Qualsiasi prova.

Blüthner, 198cm, meccanica "patent", struttura moderna, suono bellissimo

[Non in vendita] Prestigioso pianoforte costruito a Lipsia dalla ben nota casa di pianoforti Bluthner. Lo strumento risale al 1875, come testimoniato da numero le serie. Le condizioni estetiche sono discrete: pur non avendo subito restauri corposa e pur non essendo privo di qualche imperfezione, il risultato è più che soddisfacende. La struttura, cone le gambe sagomate e intagliate, appare molto armoniosa e leggera. Molto bello l'originale leggio intagliato. La parte sonora è davvero grandiosa: pieno e potente nei bassi è molto squillante negli acuti. Rispetto ad un pianoforte moderno (o anche più 'recente', come quelli costruiti dopo il 1900) ha un timbro più personale e sofisticato. Come si può notare dalle foto lo strumento è integro e non sembra avere problemi strutturali. Conserva le placchette originali in avorio. Uno strumento prestigioso e antico. Una vera chicca. Ottimo rapporto prezzo/qualità.

Lhota, radica, meccanica inglese con doppio scappamento

[Non in vendita] Pianoforte costruito da Lhota di 185cm di lunghezza. Lo strumento ha una struttura moderna: arpa in ghisa, corde incrociate ed è dotato di meccanica inglese con doppio scappamento. Ciò lo rende compatibile anche con lo studio più intenso. La parte estetica è davvero pregevole: è completamente impiallacciato in radica - gambe e bacchetta del coperchio compreso. La struttura è inoltre arricchita di altri dettagli di sicuro pregio: gambe torinite e decorate con sfere; parti a lato della tastiera con intarsi; inserti in madreperla nella scritta del copritastiera; pedaliera lavorata. Le condizioni estetiche sono molto buone. La parte di impiallacciatura del coperchio, nella parte più critica, non è lucidissima ma, tuttavia, è più che presentabile. La parte meccanca che, come detto, è dotata di doppio scappamento, è in buone condizioni. Il feltro dei martelli è in buone condizioni. Arpa e caviglie non sembrano avere problemi, così come la tavola armonica. Il suono è molto pieno e caldo. Di grande rilievo la modulabilità del piano e del forte. Un ottimo pianoforte, impareggiabile nel rapporto qualità/prezzo e davvero carino dal punto di vista estetico.

Dörsam, inizio '900, 170cm, meccanica Schwander doppio scappamento

[Non in vendita] Pianoforte a coda costruito da Dörsam. Seppure il nome del costruttore non è tra i più celebri, lo strumento riserva piacevoli sorprese sia dal punti di visto sonoro sia dal punto di vista meccanica. La parte estetica è molto piacevole: ha gambe a vite tonde, leggio intarsiato e lira stile Bechstein. Non ha rotture evidenti anche se la finitura rimane originale, dunque non lucidissima e non priva di piccole imperfezioni. Molto bella la tastiera, originale in avorio. La meccanica è costruita dalla Schwander (identica a quella montata dai Bechstein) ed è di tipo inglese a doppio scappamento. Tutti i tasti, ovviamente funzionano e sono regolati discretamente. Come per tutti gli strumenti proprosti, una ulteriore regolazione è sempre possibile. Molto buona la feltratura dei martelli. L'accordatura può essere effettuata senza problemi a 440hz; ovviamente il pianoforte è da accordare dopo il trasporto. L'arpa è priva da crepe e la tavola non ha crepe aperte; si intravvedono un paio di crepe già riparate. Il suono è davvero avvolgente. Caldo e rotondo è molto modulabile. Ricorda la timbrica Bechstein. Davvero un bello strumento dall'impareggiabile rapporto prezzo-qualità!

Bluthner, anno 1865 circa, arpa in ghisa, corde incrociate, bellissimo palissandro

[Non in vendita] Antico pianoforte costruito dalla celeberrima casa di pianoforti con sede a Lipsia, Julius Bluthner. Lo strumento, costruito attorno al 1865, era, per il tempo, un crogiolo di innovazioni: arpa in ghisa con i bassi che subiscono una prima 'incrociatura' e meccanica inglese "Bluthner patent". Dotato di un suono molto particolare, pieno nei bassi e delicato negli acuti, è realizzato con una impiallacciatura in palissandro di notevole impatto. Lo strumento conserva egregiamente tutte le sue caratteristiche originali: leggio finemente intarsiato, lira decorata, bellissimi tasti ricoperti in avorio. Lo strumento ha subito un restauro parziale in grado di renderlo adatto agli usi più intensivi: nuove corde (incluse quelle dei bassi), nuove spinette (che danno la possibilità di una accordatura a 440hz), rasatura dei martelli. Privo di crepe nell'arpa, con una tavola conservata davvero benissimo, è la soluzione ideale per chi ama la musica classica suonata su strumenti d'epoca, senza per questo voler cedere alla difficoltà di accordatura dei fortepiani classici.

Fortepiano Finger, 235cm, 1845 ca., senza ghisa

[Non in vendita] Particolarissimo fortepiano Finger, costruito tra il 1840 e il 1850. Di dimensioni notevoli, la coda misura ben 235cm, si presenta nelle condizioni originali, senza rimaneggiamenti. La struttura è totalmente priva di inserti di ghisa nell'arpa (che è perciò retta dal solo legno della struttura) e i martelli sono ricoperti con pelli. La meccanica è di tipo viennese, non dell'ultima 'versione' ma di un modello più antiquato. La tastiera è in avorio, un po' ingiallita. Strumento difficilissimo da reperire, si presenta sano e recuperabile. Al momento è suonabile (i tasti funzionano e il suono esce); si consiglia vivamente un restauro conservativo della meccanica e la sostituzione o la rigenerazione dei cordoni dei bassi (che risultano appesantiti dall'ossidazione e perciò poco sonori). Un gioiellino!

Beethoven, 160 cm circa, meccanica a doppio scappamento, anno 1930 circa

[Non in vendita] Pianoforte a un quarto di coda Beethoven (circa 160cm). Lo strumento si presenta di moderna fattura: arpa in ghisa monofusa, corde incrociate e meccanica inglese a doppia ripetizione. La parte estetica conserva dei dettagli 'storici' e deliziosi: gambe a cipolla e leggio decorato con gusto. E' presente inoltre l'originale tastiera in materiale naturale (avorio/osso). Le condizioni di questo strumento si approssimano al nuovo o, comunque, al recentissimo usato. Non pare infatto essere stato suonato molto: tutto è ben regolato e poco usurato. Buonissima la feltratura dei martelli e l'azione degli smorzi. Buona la meccanica, né troppo leggera né pesante. Buona la regolazione degli scappamenti e la velocità di ripetizione. A livello sonoro lo strumento impressiona riuscendo ad esprimere la sua anima 'antica': il suono non risulta standardizzato ma profondamente personale. Molto ben bilanciato su tutta l'estensione è dinamico e la coda molto corta non pregiudica il volume. Un ottimo affare. Indicato per lo studio avanzato.

Kranich&Bach, coda americano, 180 cm, finemente intagliato, meccanica tipo Steinway

[Non in vendita] Magnifico pianoforte Kranich&Bach. Lo strumento è stato realizzato intorno al 1880 in America, nello stabilimento di NewYork, utilizzando materiali paragonabili a quelli Steinway. Di Grande impatto scenografico ha gambe e pedaliera interamente intagliate nel massello. Gli intagli riproducono motivi floreali e sono conservati in maniera eccellente. Tutta la superficie dello strumento è impiallacciata in palissandro brasiliano, essenza conosciuta per le sue bellissime venature. La tastiera è originale in avorio. La pedaliera in ottone è stata rilucidata. Lo strumento è dotato di una meccanica a doppio scappamento identica a quella montata sugli Steinway coevi. Buona la precisione dei tasti e del tocco. Come si vede dalla foto il pianoforte è dotato del pedale tonale, utile ai pianisti più esigenti. La parte sonora è eccellente: il suono è brillantissimo nella zona degli acuti e molto rotondo negli altri settori della tastiera. Buona la modulabilità ed eccezionale il volume sonoro. Da non perdere.

Rönisch, 180cm, 1920 circa, ottimo stato, suono stupendo!

[Non in vendita] Pianoforte a coda della casa tedesca Rönisch. Di circa 180cm di lunghezza, monta una meccanica inglese, moderna, con doppio scappamento. L'arpa, in ghisa monofusa, è in eccellenti condizioni e non presenta crepe. La tavola non ha crepe aperte, sembra ci siano state un paio di piccole crepe riparate in passato, che non inficiano le grandi doti musicali del pianoforti. La parte estetica è molto affasciante, vagamente retrò e conservata in modo eccellente. Ma ciò che di migliore offre questo Rönisch è il suono: pieno, caldo e sonoro nei bassi, brillante e fresco negli acuti. La voce, molto potente in tutta la gamma, non fa rimpiangere un pianoforte più voluminoso. I martelli (si cfr le foto) sono in condizioni pari al nuovo: il feltro non è per nulla consumato e promette anni e anni di studio senza la necessità che vengano sostituiti. Il somiere, ricoperto dal metallo, sembra in buone condizioni: prima del trasporto verso il mio magazzino è stato accordato a 440hz senza problemi; con il cambio di temperatura e lo shock del trasporto è assai probabile che cali, ma ciò non deve spaventare.

Pianoforte a coda Pleyel, 180cm circa, 1875/1880, prestigioso

[Non in vendita] Pianoforte della rinomata casa francese Pleyel, marca prediletta da Chopin. Lo strumento, costruito attorno al 1880, come attesta il numero di serie, regala un timbro di grande fascino: estremamente pulito e sottile, regala un inaspettato volume quando si chiede di più allo strumento. Il pianoforte è in condizioni generali buone: la tavola armonica non presenta crepe aperte; il somiere sembra tenere l'accordatura ed è comunque privo da crepe o difetti; l'arpa non ha rotture. Il mobile è nel complesso gradevole anche se sono presenti alcune screziature e in un paio di punti l'impiallacciatura è saltata (cose minime che ne attestano la genuinità). La tastiera è in originale in avorio ma alcune placchette sono "sbecchettate" sulla punta del tasto. Il pianoforte ha un tipo di meccanica inglese, tipico dei Pleyel. I martelli hanno ancora molto feltro ma, per un uso ottimale, andrebbero ristondati. Così la meccanica: è compeltamente funzionane e suonabile ma, per far rendere lo strumento al 100% consiglio almeno un setup. Ottimo strumento, sano e dal prestigio notevole. Consigliato ad amanti di Chopin! Dispongo di un preventivo per un restauro completo della parte meccanica (include: lavori di ristodantura del feltro, cambio delle minuterie meccanica in modo da rendere il tocco fluido; regolazione della meccanica; sbiancatura tasti e sostituzione placchette rotte; accordatura (a casa del cliente, purché non troppo distante)) - ovviamente certificabile. Possibilità di restauro del mobile a scelta dell'acquirente.

Pianoforte/Fortepiano KLEMS, 170cm circa, 1845-50 circa

[Non in vendita] Antichissimo pianoforte/fortepiano costruito dalla Klems. Lo strumento, che proviene da un castello della repubblica ceca, si trova in buone condizioni. Ha una meccanica di tipo viennese con degli smorzatori un po' insoliti. Purtroppo la tastiera in avoroio è stata sostiuita con una in resine sintetica. Per il resto lo strumento sembra nelle sue condizioni originali. Il suono è molto potente nei bassi (commisurato all'età) e fortemente caratterizzato da una timbrica fortepianistica negli acuti. Suonarlo è un vero spettacolo! Strutturalmente è sano: ottima l'arpa metallica (sottile e ricamata) e la tavola. Il somiere sembra essere in ottime condizioni ma lo strumento al momento è accordato più di un tono sotto. A mio avviso tiene una accordatura molto superiore. Una vera rarità con un suono fantastico!

Pianoforte a coda Petrof, 165cm circa, meccanica inglese

[Non in vendita] Pianoforte a mezza coda costruito dalla celebre casa Ceca Petrof. Lo strumento, costruito sul finire del secolo XIX, è conservato in ottime condizioni. La parte estetica è veramente pregevole: sull'intero corpo dello strumento sono presenti ricami floreali che richiamano i motivi dell'intarsio del leggio. Per nulla eccessivo, l'intarsio alleggerisce sapientemente le linee dello strumento. Tavola e arpa sono in ottime condizioni. Quest'ultima ha perso un pochino di colore dorato ma, la sostanza e la stabilità ovviamente non ne risentono. Il somiere è in ottime condizioni: al momento l'accordatura è di mezzo tono sotto; credo che, a rigor di logica, lo strumento potrebbe benissimo essere accordato a 440hz. Dal timbro estremamente brillante negli acuti, questo Petrof regala un ottimo volume su tutti i registri. Adatto alla musica classica ha una voce 'femminile', suadente, tipicamente dei Petrof d'epoca. Grande marca e condizioni buone fanno di questo uno strumento assai versatile e prestigioso, ovviamente ad un prezzo contenuto

Pianoforte a coda Bösendorfer, originale!, fine '800, 205cm

[Non in vendita] Stupendo pianoforte 3/4 di coda costruito da una delle più celebrate case di pianoforti al mondo, la viennese Bösendorfer. Databile sul finire dell'800, vero periodo d'oro per la casa di Vienna, lo strumento si conserva in eccellenti condizioni. La parte estetica è buona: splendido il leggio, gambe e lira (probabimente sostituite negli anni '20) sono in ottime condizioni; il coperchio, un pochino opaco, è segnato da vasi di fiori - tipico vezzo/vizio di chi possiede i pianoforti! Il suono è fantastico. Chi ama i Bosendorfer d'epoca non può che rimanere estasiato. Dolce, vellutato eppure rotondo, il suono è piacevole in tutti i registri. La meccanica viennese richiede una particolare maestria ma, quando il pianista è in grado di ammaestrarla, la melodia rievoca suoni perduti coi pianoforti odierni Il pianoforte è sano e integro. La tavola è ottima. L'arpa non presenta spaccature. Il somiere è in ottimo stato e l'accordatura è a 442hz, addirittura crescente. Per chi ama la storia, il pianoforte ha l'etichetta-logo del primo venditore e un autografo - che non riesco ad identificare - sulla tavola, datato 1895! Solo per chi ama... il suono.

Bösendorfer, 185cm circa, 1860 circa

[Non in vendita] Prestigioso pianoforte Bösendorfer risalente al 1860 circa. Lo strumento, giunto dopo quasi 150 anni di storia, in ottime condizioni, ha un suono eccezionale. Il timbro, rotondo e pieno nei bassi, tipicamente fortepianistico negli acuti, è supportato da un eccellente volume. Lo strumento è sano tanto che il somiere riesce a tenere i 440hz (ora è accordato a tale frequenza). L'arpa è di tipo a corde parallele, sottile e non in monofusione. A livello estetico l'arpa è impreziosita da disegni floreali non ben databili ma dall'indubbio pregio estetico. La parte meccanica è in ottime condizioni: la tastiera, ricoperta con placchette in avorio, regala un ottimo feeling; i martelli, inoltre, presentano l'impellatura originale. Purtroppo, a causa della tavola armonica riverniciata, non si riesce a leggere il numero di serie mentre si intravede il logo "Bosendorfer". Strumento prezioso, estremamente raro e dal suono convincente.

Bluthner, 190cm circa, anno di costruzione 1900

[Non in vendita] Pianoforte a coda della celeberrima casa tedesca Bluthner. Lo strumento è dotato di un suono molto caldo e intenso, è conservato in ottime condizioni. Mantiene tutte le sue carattestiche originali, compresi i tasti in avorio. La struttura è integra: l'arpa non ha crepe e il somiere sembra essere in buone condizioni. La tavola non presenta crepe evidenti/aperte. Esteticamente le condizioni sono discrete: ha qualche scolorimento e in alcune parte la vernice è lievemente crepata. Sul lato destro, nel punto in cui lo strumento fa la "curva", il bordino di decorazione è rotto. Nulla di drammatico, un lavoro di falegnameria. [si guardi alle foto] La parte meccanica è integra ma, per un utilizzo corretto, si consiglia un lavoro di ricondizionamento (ovvero cambio delle varie guarnizioni, regolazione dei tasti e degli scappamenti, rasatura martelli). Lo strumento potrebbe altresì trarre giovamento dalla sostituzione delle corde. Una vera chicca conservata ottimamente. Subito pronto per essere suonato, darà il meglio di sé con qualche piccola attenzione!

Rönisch, 205cm, arpa in ghisa, meccanica inglese, costruito nel 1882

[Non in vendita] Pregevole pianoforte a coda costruituito a Dresda, nel 1882, dalla Ronisch. Lo strmento è dotato di una struttura in ghisa monofusa, tipica dei pianoforti di costruzione tedesca. Per intenderci, molto simile ai Bechstein e Bluthner coevi. Buono il suono e il volume: pieno e rotondo pur con una vena di 'antico'. La struttura sembra essere sana: tavola e somiere sembrano privi di problemi. Numerosi gli aspetti di pregio: dai dettagli stilistici del mobile ai tasti in avorio. Le generose dimensioni della coda permettono, inoltre, un volume sonoro di tutto rispetto. La meccanica funziona discretamente anche se una migliore regolazione è pur sempre possibile. I martelli conservano la caratteristica impellatura che, pur un pochino rovinata, è comunque lodevolmente conservata nella sua originalità. Ottimo il rapporto prezzo/qualità.

Ehrbar, 160cm circa, 1925, meccanica Renner con doppio scappamento

[Non in vendita] Pianoforte 1/4 di coda costruito dalla Ehrbar, celebrata casa Viennese Lo strumento è dotato di meccanica inglese con doppio scappamento realizzato dalla conosciutissima Renner. La meccanica è in ottime condizioni così come la struttura dello strumento: il somiere tiene bene l'accordatura e la tavola armonica non presenta crepe aperte. L'arpa ha alcune screziature sulla vernice - poca cosa - ma, dopo sopralluogo dell'accordatore, non si sono riscontrate crepe di alcun tipo. Il suono è molto affascinante e, a mio parare, adattissimo anche per musica jazz: pieno nei bassi, è molto brillante nelle ultime due ottave. Nonostante le dimensioni ridotte il volume sonoro è molto importante. Un gioiellino sul quale si può fare uno studio avanzato. Una vera chicca!

C. Bechstein, 200cm circa, anno 1882, grandissimo suono

[Non in vendita] Bellissimo pianoforte costruito da C. Bechstein in Berlino nell'anno 1882. Lungo circa 200cm, ha corde incrociate e arpa in ghisa. La meccanica è a doppio scappamento. Ottima la parte musicale: è dotato di una sonorità davvero eccezionale, grande rotondità ed un volume che lo rendono paragonabile ad una coda intera. Molto morbido, invece, nel registro degli acuti che non sono mai 'secchi'. La meccanica, a doppio scappamento, è in condizioni buone. Buona la ripetizione e la pesatura. Come sempre, ogni ulteriore regolazione è possibile. Ottime le corde, sostituite non da molto. Ottima anche la feltratura dei martelli e i feltri degli smorzi. La parte estetica è interamente originale: gambe a cipolla e lira in stile. Strutturalmente sana ha qualche scalfitura e qualche graffio dato dall'età. Già accettabile in queste condizioni estetiche, se rilaccato diviene pari al nuovo. Un vero affare. Musicalmente eccezionale, sano e dal grande impatto scenografico.

Bosendorfer, fine '800, arpa in ghisa, corde incrociate, tutto originale

[Non in vendita] Prestigioso Bosendorfer a mezza coda, lunghezza di circa 165cm, interamente originale in ogni sua parte. La parte estetica è davvero buona: leggio intarsiato, gambe a cipolla, lira decorata con inserti in bronzo e tastiera in avorio rendono lo strumento un bellissimo pezzo d'arredamento. Buone anche le condizioni del mobile: il coperchio risulta lucido ed è presente solo qualche piccola screpolatura. Lo strumento ha 85 tasti, corde incrociate e arpa in ghisa. Molto buona la meccanica: nonostante sia del tipo Viennese, dunque priva del doppio scappamento, ha una buona velocità di ripetizione ed il tocco è già discretamente regolato. La parte sonora è tipicamente Bosendorfer: potente nei bassi, equilibrato negli acuti e dotato di una profondità e ricchezza di suono impareggiabili. Un vero affare. Pronto e suonabile, un pezzo da museo che può suonare ai massimi livelli per altri 100 anni.

Blüthner verticale, 140cm circa, anno 1894, 88 tasti

[Non in vendita] Pianoforte verticale realizzato nell'anno 1894 (come da numero di serie) dalla Bluthner, premiata casa di pianoforti tedesca con sede a Lipsia. Lo strumento, di dimensioni estremamente generose, si presenta in condizioni molto buone. Dotato di una imponente arpa in ghisa -- che lo fa pesare quanto un mezza coda -- ha corde incrociate e somiere racchiuso nella monofusione. La tavola armonica è in ottime condizioni, priva di crepe evidenti. La meccanica, come si può notare dalle foto, è di una tipologia adottata dalla Bluthner -- casa estremamente legata alla propria tradizione -- fino ai primi decenni del '900. Le condizioni meccaniche sono molto buone: buona la risposta e la pesatura dei tasti (non leggerissimi e dunque adatti allo studio). La sonorità è tipica Bluthner: bassi imponenti e rotondi, ottave centrali affascinanti e un po' "scure", cantini brillanti e ricchi di armonici. Completano lo strumento una bellissima tastiera in avorio, assolutamente intatta ed integra nella sua originalità, ed un mobile nero lucidato a gommalacca: originale, con la patina d'epoca, eppure non particolarmente danneggiato. Particolarmente azzeccata la scelta delle 'gambe' in stile chippendale che donano leggerezza all'imponente massa dello strumento. Pianoforte solidissimo e dalle indubbie doti sonore.

Bösendorfer, mezza coda, n.serie 10164, costruito tra il 1880 e il 1885

[Non in vendita] Prestigioso pianoforte prodotto dall'inimitabile costruttore Austriaco, Boesendorfer, numero di serie 10164, databile tra il 1880 e il 1885.
Il pianoforte è a coda, lungo circa 175cm. Il colore è un nero laccato classico. Ha corde incrociate, arpa completamente in ghisa, somiere non ricoperto, due pedali. Le condizioni meccaniche sono ottime. Il suono è molto potente, rotondo e pieno nei bassi, squillante e pungente negli alti. Le condizioni estetiche sono buone: ha qualche segno del tempo, ma nel complesso non presenta rotture, scrostature evidenti o altro.
Ricordo che il pianoforte è stato costruito dalla Bösendorfer: una tra le due o tre case più prestigiose nella costruzione di pianoforti, a suo tempo forse la più prestigiosa!

Schiedmayer, 180cm, stile "chippendale", suono brillante

[Non in vendita] Pianoforte costruito dalla casa Berlinese SCHIEDMAYER, conosciuta e stimata per l'ottima qualità dei suoi strumenti. Di colore bianco panna, ha delle bellissime gambe in stile "chippendale", che donano allo strumento una affascinante aria retrò. La verniciatura, rifatta dal precedente proprietario, pur non essendo di fattura ultraprofessionale, è più che buona. Sotto il profilo estetico (ma anche meccanico, come verrà detto in seguto) lo strumento non ha rotture: qualche piccolo graffio dovuto al trasporto, e nulla più. La tavola armonica è in ottime condizioni, non ha crepe evidenti. L'arpa, pesante, in ghisa monofusa, non ha crepe. Il somiere è "moderno", ricoperto di ghisa e integrato nell'arpa, per una accordatura ottima. Sicché, lo strumento, pur non essendo accordato da un po' (e nonostante il trasporto), ha mantenuto una buona accordatura. I martelli sono in condizioni molto buone: usati, ma non troppo, hanno davanti a loro ancora molti anni di vita. Così gli smorzi. La meccanica è in buone condizioni: tutto funziona e al tocco appare sufficientemente reattiva. Ovviamente un ulteriore perfezionamento, per le dita più esigenti, è possibile ottenerlo con regolazioni fatte dal vostro accordatore. Il suono è particolarmente brillante, quasi squillante. Ciò lo rende adatto, oltre che al repertorio classico, anche a quello jazzistico. Lo voce è potente nei bassi, e molto rotonda. Mentre usando forza negli alti si ottengono suoni pungenti

Bösendorfer, mezza coda, n.serie 11.163, attorno al 1890

[Non in vendita] Prestigioso pianoforte prodotto dall'inimitabile costruttore Austriaco, Boesendorfer, numero di serie 11.163, costruito attorno al 1890 - una datazione più precisa sarà presto fornita. [Per visitare il sito della casa premi qui]. Il pianoforte ha le seguenti caratteristiche: corde incrociate, arpa in ghisa, meccanica viennese, due pedali, lunghezza di circa 170cm. Le condizioni meccaniche sono davvero molto buone: i tasti hanno una buona pesatura ed una buona dinamiche. Ovviamente un ulteriore aumento di precisione può essere fatto da un buon accordatore. Il feltro dei martelli è stato rifatto (non so quando) ed è in ottime condizioni. Il suono è potentissimo, grande voce che testimonia la bontà della tavola armonica. Pulito e un po' secco, come in tutti i viennesi. Le condizioni estetiche sono molto buone: ha qualche segno del tempo, ma nel complesso non presenta rotture, scrostature evidenti o altro. Il colore è un bellissimo marrone focato con venature. Ricordo che il pianoforte è stato costruito dalla Bösendorfer: una tra le due o tre case più prestigiose nella costruzione di pianoforti, a suo tempo forse la più prestigiosa! Attenzione, se si tratta di monumento... è un monumento vivente, pienamente funzionante, che potrà regalare emozioni indimenticabili per altri 100 anni! Più pragmaticamente: non si tratta di un soprammobile, potete passarci delle ore ogni giorno, e non vi lascerà mai a piedi.

Verticale Bösendorfer, meccanica inglese, perfetto!

[Non in vendita] Pianoforte verticale costruito dalla Boesendorfer. [Per visitare il sito della casa premi qui]. Si tratta di uno strumento da studio avanzato, che può trovare utilizzo anche nella casa di un pianista con poco spazio. E' l'occasione avere un pianoforte di "nobile" famiglia, dalle doti sonore notevoli, ad un prezzo di realizzo. Il pianoforte è alto circa 140cm, ha corde incrociate, arpa in ghisa, corde incrociate, meccanica inglese, due pedali. Le condizioni meccaniche sono davvero perfetto: tasti rispondono molto bene, la potenza del suono è modulabile, il feltro dei martelli è in ottime condizioni. E' pronto per essere suonato. Il suono è potente e rotondo, il che testimonia la qualità dei componenti. Il colore è nero.

Bösendorfer, 190cm, 1870/80, ottimo stato, suono stupendo!

[Non in vendita] Pianoforte a coda della Bösendorfer, casa nel novero delle più titolate e principe dell'area Viennese. Lo strumento, databile, secondo il numero di matricola, tra il 1875 e il 1881, è lungo 190cm. Il suono non tradisce le aspettative, rotondo e persistente nei bassi, dolce e delicato negli alti, dal timbro impareggiabile nei registri centrali. Lo strumento ha una arpa metallica non "pesante", tipica del periodo 1860-1880 - esente, ovviamente, da crepe. Le corde sono incrociate. Il somiere è intonso, molto massiccio per ovviare alla mancanza di un'arpa che inglobi tutto il tiraggio delle corde. Ulteriore nota di pregio sono i martelli: conservano infatti l'originale doppio strato, ovvero l'impellatura esterna. Ciò conferisce valore allo strumento, e il timbro romantico assolutamente non replicabile. La tastiera sembra essere originale, non sono certo se sia avorio oppure osso. La tavola armonica non ha crepe. La meccanica è molto reattiva, pur mancando del doppio scappamento. In conclusione, si tratta di uno strumento davvero eccezionale: conservato benissimo, che non ha subito rivoluzioni, che è pronto da suonare. La necessità di lavori a mio avviso, non sussiste (salvo la solita accordatura) - ovviamente ogni prova è benvenuta, in modo che possiate valutare a seconda delle vostre esigenze.

Fortepiano a tavolo (square piano o tafelklavier) metà 1800, restaurato a nuovo!

[Non in vendita] Fortepiano a tavolo (noti come square piano in inghilterra e tafelklavier in germania) di metà 1800, la costruzione è quasi certamente tedesca. Purtroppo la casa costruttrice è sconosciuta, probabilmente durante gli ultimi lavori è stato coperto il logo. Lo strumento è stato restaurato completamente non molti anni fa, purtroppo non posso essere preciso circa la data. La parte estetica è davvero meravigliosa: di grande impatto visivo, ha il portamento di un mobile di lusso. La superficie è lucida con alcuni graffi davvero piccoli, probabilmente dovuti all'utilizzo come mobile (è stato appoggiato su qualche chiave o simili). Da vedere. La parte meccanica è stata anch'essa rinnovata: i feltri dei martelli, le corde, le caviglie, il somiere sono stati rinnovati. Ciò rende lo strumento pronto per altri 100 anni di intenso uso! E' suonabile (previa accordatura) ma una regolazione della meccanica è consigliata perché alcuni tasti risultano più pesanti di altri, e alcuni scappamenti non funzionano perfettamente. Tutte cose risolvibili con poca spesa e senza lavori radicali.

B. Filippi, 190cm circa, 1860/1870 circa

[Non in vendita] Elegantissimo pianoforte costruito a Vienna da B. Filippi. Lo strumento, in base alle tecnologie adottate, è stato verosimilmente costruito intorno al 1860/1870. Dotato di una meccanica viennese, lo strumento è pronto per essere suonato. Conserva i martelli originali, ricoperti, come voleva l'uso dell'epoca, di pelle. Pur non essendo dotato di doppio scappamento, la meccanica regala buone sensazioni. Tutti i martelli sono funzionanti e gli smorzi funzionano molto bene. Lo strumento ha una arpa metallica della prima generazione (per intenderci, non è monofusa e non ha lo spessore e la pesantezza delle arpe in ghisa che verranno introdotte un paio di decenni più tardi). Il somiere non evidenzia rotture. La tavola armonica, ad una prima analisi, pare integra. Il suono è tipicamente viennese: dolce, molto modulabile, vagamente simile a quello dei fortepiano. Va da sé che questo strumento dia il meglio in un repertorio di musica classica del periodo romantico e preromantico. Suonare su questi strumenti Beethoven, Schubert, Hummel... regala ottime sensazioni! La parte estetica è di notevole impatto. La solenne linea Biedermaier è alleggerita dagli intarsi del leggio (davvero elegantissimi) e dagli intarsi dei due porta candele. L'impiallacciatura è conservata in buone condizioni e presenta solo qualche segno del tempo (non è perfetto, ha qualche graffietto, a testimonianza dei quasi 150 anni di vita). Ad impreziosire lo strumento alcuni particolari: inserti in bronzo e inserti di impiacciallatura di diversi colori a tessere eleganti intarsi. In conclusione, questo Filippi è un ottimo strumento: la conservazione è davvero eccellente, così come, del resto, la qualità costruttiva. Se è poco adatto come strumento da studio (specie se dovete preparare esami al conservatorio), in quanto la meccanica è dissimibile, per sensazioni, da quelle usate oggidì, lo strumento è spettacolare per appassionati della musica dell'800: vista la qualità, non è da escludersi l'impiego per concerti filologici. D'altro canto, la grande scenograficità, potrebbe consigliarne anche l'uso di arredamento. Avere in casa un pezzo del genere valorizza ogni atmosfera!

Petrof, 185cm circa, 1905 circa, meccanica viennese

[Non in vendita] Una vera occasione da non farsi sfuggire. Pianoforte a coda della celeberrima casa Petrof. Costruito all'inizio del XX secolo, si presenta in condizioni davvero buone. Il mobile, rifinito a gommalacca, si presenta di un noce brillante con intarsi. Bellissima la lira ed il leggio, entrambi intarsiati. A livello sonoro è pregevole il volume e la brillantezza degli acuti. I bassi hanno un timbro piuttosto secco. La struttura è integra: il somiere è in buone condizioni così come l'arpa: arpa che è in metallo con corde incrociate. La tavola armonica è in ottime condizioni. La meccanica regala un buon feeling e non è particolarmente leggera. Una vera chicca dall'eccezionale rapporto qualità/prezzo.

Pianoforte quarto di coda Hoffman&Czerny, meccanica inglese

[Non in vendita] Pianoforte costruito tra il 1925 e il 1935 da Hoffman e Czerny. Di dimensioni molto contenute, 155cm di lunghezza, è ideale come pianoforte casalingo. Lo strumento è in condizioni meccanica molto buone. La tavola armonica ha una piccola crepe già riparata. Il somiere è in ottime condizioni (il pianoforte è a 440hz) e ha le spinette nuove. L'arpa non presenta lesioni ed i martelli versano in ottimo stato La parte estetica è discreta: non ha spaccatura e, nel complesso, lo strumento fa una ottima figura. Qualche segno di vaso sul coperchio, come del resto di regola nei pianoforti di una certa età! Veramente un ottimo affare. Per chi non ha necessità di una tastiera estremamente pesante, è un ottimo sostituto di qualsiasi pianoforte moderno. Notevole, infine, il rapporto qualità/prezzo.

Petrof, 160cm circa, meccanica inglese, con sordina, suono eccellente

[Non in vendita] Ottimo pianoforte costruito dalla Petrof attorno al 1915. Lo strumento si presenta in eccellenti condizioni estetiche. La finitura è molto buona e conserva la gommalacca in ottime condizioni. Qualche graffiettino, per altro non evidente, è da mettere in conto su di uno strumento di 90 anni di età La parte meccanica risponde in maniera ottima. La struttura del pianoforte è in buonissime condizioni: arpa e somiere sono perfetti, la tavola non presenta problemi. I martelli hanno ancora una abbondante feltratura. le placchette in avorio originali sono in ottime condizioni. Lo strumento è dotato di una sordina manuale ideale per suonare in appartamento in orari di 'riposo'. La parte sonora è davvero soddisfacente: il suono è brillante ma non piatto, conserva una notevole profondità e ricchezza cromatica. Un piccolo gioiello! Ogni prova è benvenuta.

Ehrbar, 200cm circa, 1910 circa, meccanica viennese

[Non in vendita] Pianoforte dalla costruzione moderna della casa Ehrbar. Lo strumento ha corde incrociate, arpa in ghisa con somiere inglobato nella struttura dell'arpa. La meccanica è di tipo viennese. Ottime le prestazione sonore: suono ricco e dal sapore 'antico'. Lo strumento è affidabilissimo e in condizioni davvero ottime. La struttura è sana così come la tavola armonica. La parte meccanica è in ottime condizioni e la meccanica viennese, se ben addomesticata, non fa rimpiangiare il doppio scappamento. Lo strumento è impreziosito da dettagli importante come l'intarsio del leggio e gli inserti in bronzo della lira. Un pezzo di eccezionale qualità, da provare

Rous 1/4 di coda, 155cm, meccanica Renner

[Non in vendita] Pianoforte ad un quarto di coda, di soli 155cm, costruito dalla Rous e dotato di una prestigiosa meccanica Renner con doppio scappamento. Lo strumento, nonostante le dimensioni contenute, è dotato di un ottimo suono: pieno e di grande volume, ricorda per timbrica i Petrof. Ottima la struttura: arpa in ghisa, corde incrociate, somiere inglobato, doppio scappamento. Tutte caratteristiche che lo rendono adatto anche ai pianisti più esigenti. Di colore nero, è esteticamente piacevole (si noti un difetto dalla foto: una scalfitura sul frontale del coperchio) pur nella sua semplicità. Particolare prezioso è la tastiera in avorio/osso. Di ottima fattura, lo strumento è pronto per essere suonato: in particolare è da notare l'ottima feltratura dei martelli. La parte meccanica è buona anche se, come in ogni strumento usato, una ulteriore regolazione è sempre possibile

Bösendorfer a coda, 175 cm, corde diritte, 1870 circa

[Non in vendita] Prestigioso pianoforte costruito dalla inimitabile casa Viennese Bösendorfer attorno al 1860/1870. La particolarissima costruzione viennese dona allo strumento un fascino particolare: la meccanica, rigoramente Viennese e priva della doppia ripetizione, è difficile da domare ma molto sensibile. I martelli sono dotati di pelli in sostituzione del feltro: il suono risulta perciò molto particolare e comparabile, per colore, a quello dei fortepiani. Molto bella la parte estetica: decorazioni in stile ottocentesco, su tutte quelle del leggio, si accompagnano alla tastiera originale in avorio. Il suono è pieno e la qualità dei materiali è subito avvertibile: i 175cm dello strumento sembrano assai di più. Una vera chicca, sempre più difficile da reperire in condizioni buone.

Bösendorfer a coda, 180cm, corde incrociate, arpa di ghisa, viennese, 1880 circa

[Non in vendita] Prestigioso pianoforte costruito dalla celeberrima casa Viennese Bösendorfer. Lo strumento, come vuole il nome, è di alta qualità. Un pezzo storico che può regalare ancora moltissime soddisfazioni. Come ogni Bosendorfer d'epoca, si tratta di un 1880 circa, monta una meccanica viennese priva di doppio scappamento. Poco adatta allo studio, è l'ideale per chi cerca un feeling particolare alla tastiera. Consigliatissima a chi si sta specializzando in fortepiano o pianoforte romantico. Conserva tutte le caratteristiche originali. I martelli sono impellati e in buone condizioni. Tutti i tasti funzionano e sono discretamente regolati. L'accordatura, benché più sensibile rispetto ai pianoforti moderni, non dovrebbe avere particolari problemi di tenuta. Importante la tastiera in avorio. Molto bella la parte estetica: leggio intarsiato, gambe tornite a vite, lira decorata. Molto bella anche l'arpa in ghisa monofusa recante il logo Bosendorfer. Il suono è bello e dolce, ammorbidito dalle carezze delle pelli. A questo prezzo, una rarità. Da provare.

Rudolf Reisinger, un quarto di coda, 160 cm circa, art deco, doppio scappamento

[Non in vendita] Pianoforte costruito da Reisinger. La costruzione risale agli anni '20. L'estetica è tipicamente art deco, con gambe piramidali e leggio in stile. E' uno strumento moderno, dotato di 88 tasti e adatto anche allo studio più intensivo. Sano e integro, possiede una meccanica a doppio scappamento. La marca della meccanica è Langer, ovvero una evoluzione della Schwander. La martelliera è ancora in buone condizioni. La regolazione della meccanica, come sempre, per i pianoforti antichi, migliorabile, è comunque discreta. Lo strumento è suonabile da subito. L'accordatura può essere effettuata a 440hz senza problemi particolari. La tastiera è stata recentemente rinnovata in maniera professionale. Non è la classica "plasticona" ma un materiale, seppure sintetico, più ricercato e piacevole al tatto. Il suono è particolarmente brillante e vivo, adatto anche a chi fa musica jazz. Un ottimo strumento, moderno ma che conserva ancora il fascino dell'antico. Da notare il piccolo prezzo.

Hofmann&Czerny, nero, art deco, 1930 circa, 88 tasti, leggio decorato

[Non in vendita] Pianoforte costruito dalla Hofmann&Czerny, casa di pianoforti della odierna Repubblica Ceca, erede della gloriosa tradizione Petrof. Strumento di ottima qualità, ha una concezione totalmente moderna: arpa in ghisa, corde incrociate, somiere incluso nella ghisa e ricoperto dal metallo, per una migliore stabilità dell'accordatura. Le condizioni sono molto buone: la meccanica risponde bene - anche se, al solito, una migliore regolazione, su questi pianoforti, è sempre possibile. Ottima la tavola che conserva le sue doti sonore e l'arpa, totalmente priva di crepe. I martelli conservano una ottima feltratura, segno che non hanno subito un uso eccessivo. Il suono è dolce nei medi acuti e molto brillante nei cantini. Nonostante le dimensioni ridotte, circa 165cm, conserva un ottimo volume sonoro. Prima del trasporto è stato accordato a 440hz senza problemi. La parte estetica, tipicamente art deco, si conserva in ottime condizioni. Pur non avendo mai subito evidenti restauri, conserva una buone lucentezza ed è privo da evidenti crepe o ammaccature. Molto grazioso il leggio impreziosito da decorazioni floreali. Strumento notevolissimo per rapporto qualità/prezzo.

Lotha, nero, anno 1915 circa, 85 tasti, doppio scappamento

[Non in vendita] Pianoforte costruito fra a cavallo della metà del secondo decennio del '900 da Lotha, casa costruttrice con sede a Praga. Lo strumento, di colore nero, ha un mobile di assoluto pregio: leggio finemente intarsiato, gambe a cipolla con decorazioni a corona, lira intarsiata, pedaliera in bronzo intarsiata ed inserti in madreperla nel logo del costruttore. La tastiera, originale, è in avorio. Di dimensioni ridotte (circa 165cm) è dotato di una buona sonorità: assai morbida e dal notevole potenziale espressivo. La meccanica moderna doppio scappamento regala prestazioni di tutto rispetto. La struttura interna del pianoforte, assolutamente integra, è in ghisa monofusa con corde incrociate. Queste caratteristiche tecniche donano affidabilità allo strumento e lo rendono adatto anche per lo studio avanzato. Bellissimo pezzo. Prezzo assai conveniente. Ottimo connubio tra fascino dell'antico ed esigenze moderne.

Fortepiano Ignaz Bosendorfer, anno 1855 circa, radica di noce

[Non in vendita] Fortepiano/pianoforte romantico costruito dal capostipite della dinastia Bösendorfer. Ignaz Bosendorfer ha infatti retto le sorti dell'azienda dall'anno della fondazione, il 1828, al 1859, anno della sua morte, curando personalmente la realizzazione di questo strumento (databile attorno al 1855). Il pianoforte ha una struttura lignea portante rafforzata unicamente dalla presenza di longheroni e di una sottolissima arpa metallica. Nonostante questo la struttura non risulta imbarcata o danneggiata. Il mobile, davvero pregevole, versa nelle condizioni originali. Pur non avendo beneficiato di un restauro è comunque apprezzabile la patina d'epoca. L'impiallacciatura, davvero spendida, è in radica di noce, tonalità assai calda ed apprezzata. La parte meccanica è in condizioni originali. Sono conservate le pelli dei martelli e tutti i componenti essenziali. Bellissima, anche se un po' consumata, la tastiera originale in avorio. Le caviglie sembrano essere state sostituite; la procedura può non essere del tutto negativa giacché ora lo strumento è in grado di reggere meglio l'accordatura. Adattisimo per gli amanti degli strumenti storici e a fortepianisti questo Bosendorfer è suonabile da subito. Resta il fatto che, come ogni strumento di oltre 150 anni, anche questo Bosendorfer può tornare alle sue massime prestazioni con un attento restauro filologico.

Bösendorfer, interamente originale, 88 tasti, arpa in ghisa, anno 1907

[Non in vendita] Pianoforte realizzato dalla mitica casa di pianoforti austriaca Bosendorfer. Lo strumento, come da numero di serie, è stato costruito nel 1907. La lunghezza è di circa 165cm. Le condizioni del mobile sono abbastanza buone: pur non presentando rotture o spaccature, sono presenti sul coperchio alcuni graffi dovuti al normale utilizzo (che sono stati ricoperti da una laccatura nera ma che non sono tuttora visibili in controluce). La tastiera in avorio è originale. Tipiche le gambe a cipolla e la lira. Il pianoforte monta, come da tradizione Bosendorfer, una meccanica di tipo Viennese priva del doppio scappamento. Pur essendo meno prestante rispetto alle più recenti meccaniche a doppia ripetizione, l'attuale regolazione consente di essere suonata già a ottimi livelli. Originali sono le impellature dei martelli che conferiscono allo strumento il classico timbro Bosendorfer. Rispetto agli strumenti leggermente più antichi della casa viennese il suono risulta solo un pochino più brillante. Dotato di 88 tasti, corde incrociate e arpa in ghisa è l'estrema evoluzione dei pianoforti di costruzione viennese. Una leggenda vivente.

Ehrbar, 160 cm, meccanica Renner, doppio scappamento, anno 1945 circa

[Non in vendita] Pianoforte a mezzacoda prodotto in Austria dalla rinomata casa di pianoforti Ehrbar. La datazione dello strumento si colloca attorno al 1945. Le condizioni estetiche dello strumento sono buone: come si può vedere il mobile è lineare, senza fronzoli, ma di ottima fattura. Sono presenti alcuni piccoli graffi come è logico aspettarsi da uno strumento di oltre 60 anni di età. La parte meccanica è in ottime condizioni, così come la tavola, il somiere, le caviglie e le feltrature. La tastiera è ricoperta, come in origine, in avorio. Meccanicamente il pianoforte risponde bene. A coadiuvare la sonorità ci pensa una meccanica a doppio scappamento costruita dalla prestigiosa Renner. Nonostante la lunghezza il suono è eccellente: ottimi i bassi ed eccellente la sonorità nei medioacuti e negli acuti. Strumento impareggiabile nel rapporto prezzo/prestazioni.

Bösendorfer, arpa in ghisa, corde incrociate, inizio '900

[Non in vendita] Pianoforte realizzato a Vienna, all'inizio del '900, dalla celebre casa di pianoforti Bosendorfer. Lo strumento coniuga caratteristiche 'storiche' - impellatura dei martelli, meccanica di tipo viennese - alla solidità strutturale dell'arpa in ghisa monofusa. Buone le condizioni del mobile: non ci sono spaccature o segni evidenti. La pedaliera e le gambe sembrano essere state sostiuite (originariamente è facile pensare fossero "a cipolla". Molto bella l'originale tastiera in avorio. Meccanicamente lo strumento è in condizioni molto buone: ottimo il tocco che, pur privo di doppia ripetizione, appare adeguatamente equilibrato e reattivo. A livello sonoro lo strumento rivela la sua anima Bosendorfer: suono caldo e inconfondibile, velato di sonorità fortepianistiche nella parte dei medio acuti. Un ottimo strumento, sano e suonabile, dalla storia gloriosa. Davvero pregevole la parte sonora. Da non perdere.

Proksch, 160 cm circa, meccanica a doppio scappamento, inizio del '900

[Non in vendita] Pianoforte di circa 160 cm realizzato dalla casa di pianoforti Proksch. Pur non essendo di una marca estremamente famosa, il pianoforte risulta essere di ottima fattura. La costruzione risale ai primo decennio del '900 e denota una propensione della casa costruttrice all'innovazione; il pianoforte è infatti dotato di meccanica inglese a doppio scappamento, paragonabile a quella degli attuali strumenti in commercio. Il mobile conserva i dettami del tardo biedermeier: gambe a cipolla, lira decorata e leggeri intagli nel legno. La tastiera originale è in avorio. Molto bella l'originale firma stampigliata a fuoco sulla tavola armonica che riproduce la fabbrica Proksch. Meccanicamente lo strumento è in condizioni molto buone. Buona la ripetizione, così come la pesatura e il feeling che regala la tastiera. A livello sonoro lo strumento è di primissima qualità. Il suono è particolarmente interessante, paragonabile per colore a quello degli strumenti di fascia superiore. Mai troppo aggressivo conserva il suo fascino su tutta l'estensione della tastiera. Ottimo strumento, dalla timbrica davvero notevole (sentire per credere).

Bösendorfer, 170cm, meccanica Viennese, anno 1870, originale in ogni sua parte

[Non in vendita] Pianoforte della prestigiossima Bösendorfer, mezza coda di circa 170 cm. Lo strumento si caratterizza per un suono dolcissimo, un po' flebile, dal timbro che ricorda quello dei fortepiano della prima dell'800. Vera delizia per gli appassionati, è l'ideale per eseguire il repertorio preromantico e romantico. I martelli hanno la doppia consistenza, con la parte esterna più morbida, che accarezza le corde con dolcezza: certo ciò significa meno suono, ma e guadagna l'espressività. La meccanica viennese, vera croce e delizia dei Bosendorfer di quell'epoca, avvicina l'esecutore alla corda, ma è abbastanza difficile da domare. Tavola armonica in ottime condizioni, con marchio Bosendorfer stampato a fuoco. Somiere in buone condizioni. L'arpa è già metallica ma non ha nulla a che vedere con quelle pesanti che saranno prodotte qualche decennio dopo. Ottimo stato generale, unico difetto (rimediabile con 100 euro da un accordatore), sono gli smorzi un po' induriti dal tempo, che nelle ottave centrali andrebbero sostituiti. Le condizioni sono assolutamente originali: meccanicamente ed esteticamente. E' pronto per essere suonato e... sognato. E' un pezzo per amatori del genere, è ovvio che non si adatta a chi non apprezza questi strumenti, e li ritiene obsoleti. E' una delizia che deve saper essere gustata!

Dalibor, 170cm, meccanica RENNER, martelli e feltri totalmente rinnovati

[Non in vendita] Pianoforte Dalibor, mezza coda di circa 170 cm. Bellissimo nero lucido esterno, impreziosito da un marrone chiaro con venature molto belle nelle parti interne del copritastiera e del copricoda. Lo strumento possiede una prestigiosa meccanica RENNER, di tipo inglese, con doppio scappamento, il top della classe. I martelli e i feltri sono stati recentemente rinnovati (vedi foto), sicché perfettamente funzionanti in ogni loro aspetto. Il somiere è in ottime condizione, così come le caviglie (sono cromate, sembrano nuove). Anche la tavola armonica è stata revisionata e rinnovata. Davvero ottima la resa sonora: il suono è molto modulabile, potente e rotondo. Particolarmente dolce il timbro, ideale per salotti ricercati o per scuole di musica che vogliono unire l'affidabilità e la praticità di una meccanica RENNER, con una resa estetica e sonora eccellente. Il tutto ad un prezzo d'occasione.

John Broadwood, 220cm, modello Short Concert, attorno al 1895

[Non in vendita] Stupendo pianoforte della più antica casa di pianoforti esistenti, la John Broadwood and Sons. Sicuramente la più prestigiosa casa inglese. [Per visitare il sito della casa premi qui]. Il pianoforte ha le seguenti caratteristiche: arpa in ghisa, meccanica inglese, due pedali, lunghezza di circa 220cm. La meccanica è "moderna", la classica meccanica inglese che non vi lascerà mai a piedi. Sembra essere stata di recente restaurata nelle sue parti essenziali (come martelli, feltri, molle). E' comunque necessaria una regolata generale per essere perfetta al tocco. Essendo una meccanica inglese la procedura è semplice e usuale. La tavola armonica presenta alcune piccole crepe molte delle quali già riparate. A giudicare dal suono, ottimo e potente, le crepe non generano alcun problema. Il suono, nella sua potenza, è dolce... ed è estremamente facile dominare il tocco. Le condizioni estetiche davvero sono molto buone: è un bellissimo pianoforte con delle finiture carinissime... proprio inglesi.

Bösendorfer, mezza coda, costruito attorno al 1890

[Non in vendita] Ottimo pianoforte prodotto dall'inimitabile costruttore Austriaco, Boesendorfer, costruito attorno al 1890 - una datazione più precisa sarà presto fornita unitamente al numero di serie. [Per visitare il sito della casa premi qui]. Il pianoforte ha le seguenti caratteristiche: corde incrociate, arpa in ghisa, meccanica viennese, due pedali, lunghezza di circa 165cm. Buone condizioni meccaniche: tasti funzionanti e dalla buona dinamica. Ovviamente un ulteriore aumento di precisione può essere fatto da un buon accordatore - fermo restando che lo strumento può già essere suonato a buoni livelli. Il suono è potente, rotondo, grande voce che testimonia la bontà della tavola armonica. Le condizioni estetiche sono buone: ovviamente mostra i segni dell'età. Ricordo che il pianoforte è stato costruito dalla Bösendorfer: una tra le due o tre case più prestigiose nella costruzione di pianoforti, a suo tempo forse la più prestigiosa! Attenzione, se si tratta di monumento... è un monumento vivente, pienamente funzionante, che potrà regalare emozioni indimenticabili per altri 100 anni! Più pragmaticamente: non si tratta di un soprammobile, potete passarci delle ore ogni giorno, e non vi lascerà mai a piedi.

Bösendorfer, mezza coda, costruito attorno al 1900

[Non in vendita] Ottimo pianoforte prodotto dall'inimitabile costruttore Austriaco, Boesendorfer, costruito attorno al 1900 - una datazione più precisa sarà presto fornita unitamente al numero di serie. [Per visitare il sito della casa premi qui]. Il pianoforte ha le seguenti caratteristiche: corde incrociate, arpa in ghisa monofusa, meccanica viennese, due pedali, lunghezza di circa 165cm. Le condizioni meccaniche sono davvero molto buone: tasti funzionanti e dalla buona dinamica. Ovviamente un ulteriore aumento di precisione può essere fatto da un buon accordatore - fermo restando che lo strumento può già essere suonato a buoni livelli. Il suono è potente, rotondo, grande voce che testimonia la bontà della tavola armonica. Le condizioni estetiche sono molto buone: non presenta rotture, scrostature evidenti o altro. Il colore è un bellissimo marrone scuro.

Baumbach, 175cm circa, 1900 circa, ottime condizioni

[Non in vendita] Pianoforte a coda Baumbach con meccanica di tipo Viennese. Lo strumento possiede una arpa monofusa in ghisa, che ingloba anche il somiere. La struttura, assolutamente integra, lo rende assai simile ai pianoforti odierni: ciò implica una migliore tenuta dell'accordatura, un maggior volume sonoro ed una grande solidità strutturale. La meccanica Viennese, pur non essendo dotata del doppio scappamento, è un buon compromesso di semplicità costruttiva e sensibilità al tocco. La parte estetica è assai piacevole. Gambe tornite a cipolla, leggio intarsiato e gommalaccatura su fondo nero, lo rendono adatto ad ogni salotto in stile. I martelli sono nelle condizioni originali (doppia consistenza). La tavola non ha crepe aperte. Lo strumento è stato accordato a 440hz prima di essere trasportato nel mio magazzino senza alcun problema. Ogni prova e ispezione è benvenuta! Rapporto costo/qualità davvero eccezionale.

Petrof, 160cm circa, bellissimo suono, martelli seminuovi, con sordina

[Non in vendita] Bellissimo pianoforte a mezza coda/quarto di coda della celebrata Petrof. Lo strumento si presenta di color nero; elegante e rafifnato è esteticamente in condizioni molto buone in rapporto con l'età: ovvero vernice non è molto lucida. La parte meccanica è in ottimo stato. Il feltro dei martelli è seminuovo, la dinamica dei tasti è più che buona. Il somiere, ricoperto, è ottimo. L'arpa non presenta spaccature. La tavola ha un paio di piccole crepette sapientamente riparate, che non inficiano per nulla la resa sonora. Essa è ottima: se la tastiera viene presa con forza, il suono è molto brillante, se presa con leggerezza, diventa dolcissima. Ottimo sia nei "piano" che nei "forte", la voce è di base molto potente. Lo strumento ha due pedali, l'una corda e ilsostenuto, e un pomello per la sordina: ciò lo rende utilizzabile anche in ambienti condominiali dove è importante che il suono venga "silenziato".

Bösendorfer, 190cm, meccanica viennese, martelli impellati

[Non in vendita] Prestigioso pianoforte della più celebre casa Viennese, Bösendorfer... definita «eine lebende Legende» (una leggenda vivente). Lo strumento è stato costruito tra il 1870 e il 1885 nella bottega Bosendorfer. Ha corde incrociate e somiere ricoperto dalla fusione in ghisa: solidità e tenuta dell'accordatura sono notevoli. Le condizioni strutturali sono ottime. La tavola ha delle piccolissime screziature, che non sembrano crepe ma solo piccole righe (ad occhio ne vedo 2, ispezioni sono benvenute). Possiede una meccanica viennese dell'ultimo tipo, con la classica barra degli smorzi nera. I martelli sono in ottimo stato di conservazione soprattutto ORIGINALI: ancora con le pelli attorno all'anima di feltro, questo significa un timbro fortepianistico: dolcissimo, adatto per repertorio preromantico e classico [fino a Chopin compreso è il massimo, ma anche con un repertorio più recente lo strumento non sfigura - è invece poco adatto a musica moderna o Jazzistica].

Bösendorfer, mezza coda, 88 tasti, costruito nel 1900 circa

[Non in vendita] Stupendo pianoforte prodotto dalla grande fabbrica Viennese, Boesendorfer, costruito attorno al 1900 - una datazione più precisa sarà presto fornita assieme al numero di serie. [Per visitare il sito della casa premi qui]. Il pianoforte ha le seguenti caratteristiche: corde incrociate, arpa in ghisa e in fusione unica, meccanica viennese, due pedali, 88 tasti, lunghezza di circa 160-170cm. Le condizioni meccaniche sono davvero ottime buone: ottima dinamica dei tasti, notevole per un pianoforte di questa età. Il suono è molto potente e dolcissimo. Voce maschile nei bassi, e venatura secca negli alti, come tutti i viennesi. A mio parere il suono di questo strumento è fantastico! Le condizioni estetiche sono molto buone: ha qualche segno del tempo, ma nel complesso non presenta rotture, scrostature evidenti o altro. Il colore è nero.

Bösendorfer, mezza coda, n.serie 12.135, attorno al 1890

[Non in vendita] Prestigioso pianoforte prodotto dall'inimitabile costruttore Austriaco, Boesendorfer, numero di serie 12.135, costruito attorno al 1890 - una datazione più precisa sarà presto fornita. [Per visitare il sito della casa premi qui]. Il pianoforte ha le seguenti caratteristiche: corde incrociate, arpa in ghisa, meccanica viennese, due pedali, lunghezza di circa 170cm. Le condizioni meccaniche sono ottime. Il suono è quello tipico dei Boesendorfer coevi: molto potente, con alti squillantissimi, dal tono più secco rispetto ad un pianoforte odierno... assolutamente da ascoltare! Le condizioni estetiche sono buone: ha qualche segno del tempo, ma nel complesso non presenta rotture, scrostature evidenti o altro.

. Schneider, a coda, 200cm, color noce, oltre 150anni di età

[Non in vendita] Pianoforte a coda, 200 cm di lunghezza, costruito dalla casa Viennese "J. Schneider". Lo strumento ha circa 150 anni di età ed è nelle condizioni originali. Due pedali, meccanica viennese e "storica", corde diritte, arpa in ghisa. Le condizioni estetiche, data l'età, sono buone: ha un bellissimo colore noce "focato", un leggio finemente intarsiato ed è intatto nel suo complesso. E' leggermente scolorito sul lato sinistro e sempre sul quel lato ha delle piccole ammaccature sul "bordino" (che può essere riparato o sostituito senza problemi, visto che è un pezzo a sé stante). Le condizioni meccaniche sono buone: per un uso domestico potrebbe bastare una accordatura, per un uso da "studio" o per concerti filologici dovrebbe essere revisionata ma non "sostituita": tutti i tasti funzionano, non ci sono crepe o rotture. Il pianoforte è l'ideale per appassionati e intenditori: non ha la precisione meccanica di un pianoforte appena uscito di fabbrica, ma il colore unico del suo suono lo rendono inconfondibile.

Georg Hoffman, verticale dal suono brillante, pronto per essere suonato

[Non in vendita] Pianoforte verticale del costruttore tedesco Georg Hoffman. Costruito presumibilmente nella prima metà del '900. Il suono di questo pianoforte è molto bello, paragonabile per "pulizia" è "brillantezza" a quello di una mezzacoda; interessante anche la potenza e la modulabilità del tocco. Meccanicamente è in condizioni molto buone, può già essere suonato ed è discretamente accordato. Ha l'arpa completamente in ghisa e le corde incrociate. Esteticamente è affascinante: ricoperto completamente di radica e con il frontale decorato con dei "mezzi tronchetti".

Bösendorfer, 175cm, 1900/1905, in ordine, bellissimo suono

[Non in vendita] Pianoforte a coda Bösendorfer, casa Viennese nota in tutto il mondo per la cura con cui realizzava e realizza i suoi strumenti - definita "eine Lebende Legende". Lo strumento, costruito agli albori del '900, è lungo 175cm. Il suono è molto bello, pieno nei bassi, molto persistenti come da dettami Bösendorfer, vivo ma sempre dolcissimo negli alti. Lo strumento è dotato di una arpa in ghisa monofusa, che ingloba parzialmente il somiere. L'arpa è in ottime condizioni. La tavola armonica, firmata a caldo "Bösendorfer", è in ottime condizioni. Ha qualche piccola striatura (non riesco ad individuare se si tratta di qualche piccola crepa ripassata in passato oppure se si tratta di qualche graffietto). I martelli sono in buone condizioni ed hanno ancora parecchia vita. La meccanica risponde molto bene. La parte estetica, anche se non ha subito restauri a nuovo, è in condizioni più che dignitose. Unico piccolo difetto - per altro risolvibile da ogni accordatore -, un paio di feltri degli smorzi sono induriti ed il suono non si ferma all'istante.

Pianoforte a coda Ehrbar, 220cm circa, meccanica viennese

[Non in vendita] Pianoforte 3/4 di coda costruito dalla Ehrbar, celebre casa con sede in Vienna. Lo strumento ha una costruzione databile tra il 1880 e il 1890 (seguirà una datazione più precisa). L'arpa è in ghisa con corde incrociate. Le generose dimensioni regalano un suono molto corposo e, nonostante ciò, grazie alle pelli che ricoprono i martelli, il suono risulta sempre vellutato. La dinamica dei tasti riflette la meccanica viennese: non sempre precissima ma adatta a chi cerca un certo tipo di feeling alla tastiera. Una eventuale regolazione potrebbe risolvere qualche piccolo problema di disomogeneità dei tasti. Accordato a 1/4 di tono sotto i 440hz, credo possa tenere anche frequenze superiori dal momento che il somiere non ha spaccature e che le caviglie sembrano essere in asse. Dal momento che il somiere è fuori dalla ghisa, va da sé, che l'accordatura risentirà di più, rispetto ad un pianoforte odierno, dei cambi di temperatura e umidità Un gran pianoforte - sia per marca che per dimensioni. Adatto all'amatore esigente come al professionista alla ricerca di uno strumento d'epoca da affiancare al pianoforte di tutti i giorni. Lo strumento è solidissimo e non ha problemi di affidabilità ma, per differenza nel tocco e tipologia di meccanica, non credo sia la prima scelta per uno studente di conservatorio che ha bisogno di esercitarsi per diverse ore al giorno.

Pianoforte a coda Hoffman&Czerny, 150cm, meccanica inglese

[Non in vendita] Pianoforte Hoffman&Czerny. Il numero di serie, 24568, ne colloca la costruzione sul finire degli anni '20. Di dimensioni ridotte, 150cm, regala un suono corposo in tutti i registri, sintomo di ottima qualità e bilanciamento costruttivo. Le condizioni dello strumento sono ottime: ottima la tavola, il somiere (l'accordatura è a 440hz) e i martelli. La parte estetica è in condizioni molto buone: nonosante non sia stato restaurato a nuovo, non ha spaccature non si notano particolari scoloriture. Come l'altro Hoffman che è stato presentato, lo strumento è di notevole pregio. Veramente notevole il rapporto qualità/prezzo: da consigliare a tutti gli appassionati di pianoforte, agli studenti e a chi cerca uno strumento di livello superiore ad un prezzo contenuto.

Bösendorfer a coda, 205 cm, corde diritte, 1865 circa

[Non in vendita] Prestigioso pianoforte costruito dalla inimitabile casa Viennese Bösendorfer attorno al 1865. Lo strumento conserva molti dettagli che lo rendono paragonabile ad un fortepiano. Corde dritte, arpa metallica leggera, martelli impellati. Molto prestigioso ed estremamente raro, è adatto per tutti gli appassionati di musica filologica. La meccanica, ça va sans dire, è di tipo viennese senza doppia ripetizione. Le pelli dei martelli sembrano rinnovate di recente. Un po' dura la pesatura della tastiera, può essere un buon viatico per chi proviene da meccaniche di strumenti moderni. La parte estetica è bella e originale. La parte sonora è assai tipica: suono un po' chiuso e vellutato, non ha molto volume ma una grande profondità e rotondità di suono. Da provare e, visto il prezzo, da non far scappare.

Lotha, 160 cm circa, doppio scappamento, decorato, inizi '900

[Non in vendita] Pianoforte un quarto di coda costruito da Lotha. Lo strumento si presenta in buone condizioni generali. La parte estetica è abbellita da molti particolari di pregio: le gambe, a cipolla, hanno intarsi a 'sfere'; la pedaliera è intagliata nella parte lignea e decorata con motivi a foglia nel bronzo dei pedali; il leggio è interamente traforato con motivi floreali; infine lo stemma presente sul copritastiera include degli inserti in madreperla. Originale in ogni sua parte, inclusa la tastiera in avorio, lo strumento è sano e suonabile. Buona la meccanica inglese a doppio scappamento (dello stesso tipo di quella montata sui pianoforti odierni). L'Arpa è priva di crepe e la tavola non presenta lesioni o crepe aperte. La parte sonora dello strumento è molto interessante. La sonorità appare delicata ma viva, armonios nel suo complesso Ottimo rapporto prezzo/qualità. Il mobile è davvero interessante per le soluzioni stilistiche.

Kaspar verticale, meccanica scoperta Langer, art decò, ottime condizioni

[Non in vendita] Pianoforte verticale costruito dalla casa Ceca Kaspar. Lo strumento risale agli anni '30 ed è realizzato in un bellissimo stile Art Decò. Molto bella l'impiallacciatura, assemblata in noce a realizzare motivi geometrici. Bellissime anche gli inserti in bronzo della pedaliera e della firma. Preziosa la lampada originale che si può estrarre dal corpo dello strumento e che, nonostante gli 80 anni di età, funziona egregiamente (si veda foto). Dotato di una meccanica Langer (simile a quella montata da Bechstein) di tipo a martello scoperto, lo strumento è condizioni eccellenti. Buona l'arpa, buona la tavola e il somiere. Il martelli beneficiano di ancora tanto feltro e la loro forma a uovo è intatta. Lo strumento è anche dotato di sordina, utilissima in appartamento. La parte sonora beneficia dei 138cm di altezza, rendendo il volume paragonabile a quello di un discreto quarto di coda. Pieno nei bassi è equilibrato negli acuti e molto brillante nelle ultime note. La tastiera conta 88 tasti. Ottimo affare!

Ehrbar, mezza coda, Viennese, ottimo!

[Non in vendita] Pianoforte a mezza coda, circa 185cm, color nero. Esteticamente è in buone condizioni: classico design Viennese di fine '800 - inizi '900. Arpa in ghisa monofusa con corde incrociate, somiere inglobato nell'arpa, barra in ghisa. Ha l'ultima versione della meccanica viennese. Le condizioni meccanica sono molto buone: buona la risposta e la dinamica dei tasti. Il suono è affascinante: potente, modulabile e tipico dei pianoforti di questa costruzione - un po' secco e appuntito.

Petrof, 160cm circa, in ottime condizioni, sordina

[Non in vendita] Pianoforte a coda corta della rinomata casa Petrof. Lo strumento è di color nero, con tasti in avorio/osso, gambe tornite e stile di inizio '900. La laccatura non è particolarmente lucida ma, vista l'età, la condizione estetica è comunque molto buona e scenografica. La meccanica è in condizioni molto buone. La suonabilità è ottima, e la dinamica dà subito confidenza. I martelli sono in buone condizioni, con molto feltro, così gli smorzi. La tavola non ha crepe aperte. Il suono, tipico del Petrof per timbro, è assai potente nonostante le ridotte dimensioni. Molto modulabile è dolce, adattissimo alla musica classica si può prestare anche per altri generi. Lo strumento ha due pedali ma è dotato di una sordina attivabile con un tasto meccanico: una striscia di panno viene inserita tra martelli e corde in modo da "smorzare" il suono e rendere lo strumento adatto ad essere suonato anche nelle ore notture in condominio.

Rous, mezza coda, meccanica RENNER, grande e potente voce

[Non in vendita] La casa di pianoforti Rous è stata una delle più importanti della ex Cecoslovacchia. Lo strumento che presento è un mezzacoda, lungo circa 170cm, caratterizzato da un suono molto potente e modulabile, rotondo e pieno. Ha una meccanica RENNER - il meglio - in condizioni davvero ottime. Il feltro dei martelli non è affatto consumato e le corde sembrano nuove. La tavola armonica è in ottime condizioni e non presenta spaccature evidenti ad occhio nudo. Il somiere, ricoperto in ghisa, è in ottime condizioni così come le caviglie. La tastiera ha 88 tasti, contro gli 85 usuali dei pianoforti antichi o semiantichi. Le condizioni estetiche sono molto buone: ha una laccatura satinata (non lucida) senza graffi evidenti.

Bösendorfer, coda di 240cm, n.serie 1036, costruito tra il 1845 e il 1850

[Non in vendita] Un altro prestigioso pianoforte prodotto dall'inimitabile costruttore Austriaco, Boesendorfer, numero di serie 1036, databile intorno alla metà del 1800. [Per visitare il sito della casa premi qui]. Il pianoforte è a coda, è lungo circa 240 cm. Il colore è un nero laccato classico. Ha corde dritte, arpa metallica, in legno, due pedali. Le condizioni meccaniche sono buone: non ci sono rotture ai martellì, né alla cassa, ma una revisione sarebbe consigliata per rendere al meglio la dinamica dei tasti. Il suono è molto potente nei bassi, dolce nelle note alte: tipicamente più delicato rispetto ai pianoforti odierni. Le condizioni estetiche sono buone: ha qualche segno del tempo, qualche scoloritura, ma nel complesso non presenta rotture, scrostature evidenti o altro. Questo pianoforte costruito dalla Bösendorfer, una tra le due o tre case più prestigiose nella costruzione di pianoforti, è l'ideale per concerti filologici o per amanti della musica classica che intendono ricreare nella propria sala "migliore" la magica atmosfera ottocentesca!

Reahse, mezza coda, marrone mogano, intarsiato e dal suono bellissimo

[Non in vendita] Bellissimo pianoforte a coda, lungo circa 170cm, costruito dalla Reahse un centinaio di anni fa. Si presenta di un color marrone-mogano, con bellissimi intarsi che lo sposano perfettamente con un arredo ricercato, in stile arte povera o con mobili antichi. Ha corde incrociate e arpa completamente in ghisa. Sia l'arpa che la tavola armonica sono in perfette condizioni. Il somiere è anch'esso intonso e regge bene l'accordatura (dopo il trasporto non è stato accordato ma ha tenuto una buona intonazione, sintomo della sanità del somiere). Il suono è molto potente e brillante, con dei bassi avvolgenti. La dinamica dei tasti risponde alla perfezione

Rudolf Stelzhamer, 170cm, meccanica Viennese, occasione!

[Non in vendita] Pianoforte costruito a Vienna da uno dei migliori scolari Bosendorfer: Rudolf Stelzhamer. Il pianoforte, come vogliono i dettami della scuola, ha una meccanica Viennese. Il colore è un marrone che mette in risalto le venature dell'impiallacciatura. Le condizioni estetiche sono buone: ha qualche graffio e un piccolo pezzo dell'impiallacciatura (3x1cm) è mancante nella parte sinistra della coda, il lato lungo - dovuto a vecchi trasporti. Non si vede particolarmente ma in ogni caso si può rimediare facilmente. La parte meccanica, originale, è molto buona. Tutti i tasti funzionano correttamente e la risposta è più che buona, anche se meno "facile" rispetto ad una meccanica inglese consente di dare un colore particolare al suono: brillante e un po' secco. Bello il leggio intarsiato, le gambe e la lira tornita in stile ottocentesco. Strumento adatto ad un medio studente e adattissimo ad amatori che vogliono regalarsi il sogno e il suono di una coda ad un prezzo davvero contenuto. Bello anche come mobilio, ma sarebbe un peccato perché la resa sonora è ancora ottima. La costruzione è degli ultimi anni dell'800.

Bösendorfer, a coda, nero laccato, costruito nel 1851-1860

[Non in vendita] Pianoforte del celeberrimo produttore di pianoforti Austriaco, Boesendorfer, numero di serie 3500. [Per visitare il sito della casa premi qui]. Il pianoforte è a coda, lungo circa 180cm. Il colore è un nero laccato classico. L'anno di costruzione si situa nella decade 1851-1860 (n. serie 3500), il che fa di questo strumento un pezzo per veri intenditori. Le condizioni estetiche sono, vista l'età, buone: non presenta vistose lesioni, ha solo delle aree in cui la vernice è scolorita ed alcuni graffi. Le condizioni meccaniche sono buone. Può già essere suonato così ma, per far dare il massimo dal nostro Bösendorfer sarebbe auspicabile una piccola revisione. Ripeto, se non avete ambizioni concertistiche il pianoforte può andare bene anche così! Il pianoforte può essere visionato e provato.

Bösendorfer (?), 240cm, 1850 circa, ottimo suono, qualche difettuccio

[Non in vendita] Il pianoforte in oggetto è un coda, lungo circa 240cm. La costruzione, databile analizzando le tipologie costruttive (meccanica viennese, leggera arpa metallica con due longheroni, martelli impellati) è da far risalire alla decade 1850-1860. Lo strumento reca il marco Bösendorfer stampato a fuoco sulla tavola e in lettere bronzate sul copritastiera. Il modello potrebbe benissimo essere orginale Bosendorfer ma, non riuscendo a reperire un numero di serie, non mi sento onestamente di dichiararne l'autenticità. Nel caso "peggiore" si tratta di uno strumento costruito da un altro artigiano Viennese, tutto qui: la data di costruzione e la bellezza, sonora ed estetica, dello strumento rimane. Passiamo alle condizioni generali. Lo strumento è sostanzialmente sano: la tavola non presenta crepe evidenti, il somiere ha qualche piccola scalfitura (cosa normale per un pianoforte di questa età), la meccanica è completa. Come ho evidenziato sul titolo, lo strumento ha qualche piccolo difettuccio (sicché è venduto come "da ripristinare"). Vediamoli nel dettaglio: La meccanica, completa in ogni sua parte, avrebbe bisogno di una spolverata e di una regolata. Al momento c'é un tasto che non funziona: va sostituita la molletta di ferro dello scappamento (costo, 10cents o autofabbricabile.. è un filo di ferro!). La tastiera, vedi foto, ha due copritasti scollati. Per incollarli basta un po' di attack (lo posso fare io): i copritasti non sono in avorio ma in una resina che si usava come alternativa nel secolo scorso... non il plasticone dei cinesi. Il mobile non è lucido. Verso la coda è un po' scolorito e sono presenti alcuni graffi e una piccola crepettina sul coperchio. Io li classifico come normali segni del tempo! Inoltre un pezzettino del bordino di bronzo sporge, va piegato leggermente all'indentro. Il suono è davvero molto molto bello. Pur non venendo accordato da molto, si può intuire un timbro caldo e persistente dei bassi; mentre, negli acuti, come i migliori viennesi, è dolce e delicato. Ogni prova e ispezione è benvenuta! Con pochissimi soldi vi portate a casa uno strumento favoloso: alto antiquariato, suono stupendo, possibilità di rimetterlo a nuovo perché la base da cui si parte è ottima

Ehrbar, antico, dai dettagli molto interessanti e dal suono pieno

[Non in vendita] Pianoforte verticale costruito dalla Ehrbar, rinomata casa Viennese, intorno agli anni '70 del 1800. Le dimensioni generose, lo strumento è alto circa 160cm, regalano una voce particolarmente piena e corposa. Esteticamente si presenta in condizioni originali ma molto buone. Dotato di particolari di sicuro pregio: maniglie decorate, pedali decorati, doppia serratura [chiusura copritastiera e chiusura copricassa], frontale apribile [in modo da vedere la meccanica mentre si suona], leggio sul frontalino, tastiera in avorio [almeno credo, visto che sembra essere quella originale]. La sonorità, come detto, è eccellente. La parte meccanica è in buone condizioni, necessita di una accordatura e presumibilmente di una piccola revisione.

Westermeier, 185cm circa, palissandro, da ripristinare

[Non in vendita] Pianoforte a coda costruito a Berlino dalla ditta Westermeir Lo strumento viene venduto come 'da ripristinare' in quanto necessita, soprattutto dal punto di vista meccanica, delle riparazioni. Il pianoforte ha corde incrociate, arpa metallica che non ingloba il somiere. Ha una meccanica inglese. Completo in ogni sua parte ha questo 'difetti': - La tavola presenta una crepa, dalla quale non passa luce e nella quale non riesco ad inserire lo spessimetro (cosa positiva) - Diverse placchette in avorio sono rovinate (smangiate) - I tasti sono da regolare, alcuni lavorano male, altri si bloccano - La parte estetica è stata rivista (sverniciata e laccata) ma in maniera NON professionale (la superficie non è perfettamete uniforme) - Sempre dal punto di vista estetico ci sono alcune imperfezioni nella impiallacciatura I suoi pregi: - Da quello che si può intuire il suono è molto bello - I martelli sono stati rasati di recente - Il palissandro è stupendo - Il somiere non ha spaccature Un ottimo investimento: strumento prezioso alla ricerca di un amatore!

Prosch, mezza coda, Viennese, da restaurare!

[Non in vendita] Pianoforte a mezza coda, circa 175cm, di color marrone. Esteticamente in buone condizioni, con delle finiture davvero raffinate (si veda il leggio intarsiato e la preziosa impiallacciatura). Lo strumento è dotato di arpa in ghisa monofusa, corde incrociate, somiere inglobato nell'arpa. Lo strumento va intesto come DA RESTAURARE e al momento non suonabile. Alcune corde sono rotte (vanno sostituite con normali corde per pianoforte) e alcuni tasti non funzionano a dovere. La tavola armonica sembra in ottimo stato ma è molto impolverata. Un ultimo difetto è ad una rotellina, che se sollevata si stacca: vendono pezzi di ricambio, che eventualmente posso recuperare (il prezzo è escluso) oppure si può aggiustare con un po' di manualità o, terza opzione, si può tenere così a patto di non muovere troppo lo strumento. Visto il prezzo a cui lo propongo è un ottimo progetto di restauro, nemmeno tanto impegnativo. Ideale per chi ha un po' di dimestichezza col bricolage e vuole far rivivere un ottimo strumento. Ottimo così com'é per l'arredamento. Inoltre, essendo di fine '800 inizi '900 ha il pregio antiquario.

Bellissimo pianoforte verticale, noce, tre pedali (con sordina)

[Non in vendita] Pianoforte verticale della fine degli anni '70. Si presenta con una laccatura in noce, in condizioni davvero molto buone. L'aspetto estetico è raffinato ed elegante, senza fronzoli. La parte meccanica è molto buona: reattivo, ottimo per lo studio anche avanzato. Non ha difetti evidenti. La parte strutturale è ottima, non ha rotture, le corde e i martelli sono in condizione buonissime. Lo strumento è dotato di tre pedali (sostenuto, una corda e sordina): ciò significa che lo potete usare anche in condominio senza disturbare - la sordina infatti inserisce meccanicamento un panno tra martelletti e corde, in modo che il suono venga sordo, flebile. Senza sordina, ovviamente, il suono è corposo, pieno, in tutta la gamma di alti e bassi. A richiesta può essere fornita una panchetta NUOVA.

Karl Kutschera, verticale in ottime condizioni, con silentina e martelli seminuovi

[Non in vendita] Ottimo pianoforte verticale costruito da Karl Kutschera a Vienna. Ha corde incrociate, arpa in ghisa e silentina. Il suono è molto brillante e potente, la dinamica dei tasti è ottima, i martelli sono seminuovi (come si può evincere dalla foto) mentre gli smorzi (quei pezzi di feltro che devono fermare la corda al rilascio del tasto) sono da sostituire o comunque regolare nel feltro (è un lavoro che può fare qualsiasi accordatore, posso eventualmente farlo fare da un mio amico per una modica cifra - ma lo potete fare anche voi con un po' di pazienza). Il mobile è in buone condizioni, non presenta rotture né scrostature. E' però mancate il coperchio sotto alla tastiera (lo si vede in foto). Costruirlo è estremamente semplice: si tratta di una semplicissima tavola da verniciare in tinta col resto del pianoforte. Il prezzo è stracciato, non troverete mai più un simile strumento ad un tal prezzo. Lo strumento è ideale per studenti che abitano in condominio o vogliono studiare nelle ore serali: ricordo infatti che è dotato di silentina perfettamente funzionante (si aziona con un pomello a sinistra della tastiera).

Czpaka & Sohn, a coda meccanica viennese, color noce, fine '800

[Non in vendita] Pianoforte a coda (circa 170cm di lunghezza) costruito dalla Czapka & Sohn un centinaio di anni fa. Color noce , presenta un bellissimo leggio intarsiato. Tre pedali. Tastiera in avorio. Condizioni estetiche molto buone, il pianoforte è stato ricondizionato esteriormente pochi anni fa, ha solo qualche piccolo segno sulla copertura. La cassa armonica, le corde e l'arpa sono in condizioni ottime. La meccanica funziona in maniera molto buona

Verticale color noce, marca W.Olbrich & co. - Glatz. Anni '50

[Non in vendita] Pianoforte verticale color noce (marrone chiaro). Arpa completamente in ghisa e corde incrociate, somiere perfetto. Tutte le corde sono a posto, i feltri dei martelletti sono praticamente nuovi. Tasti in ottime condizioni, così come l'aspetto esteriore. Suono molto bello. Sono da sostituire circa 4 molle dei martelletti (quelle che permettono di "stoppare" la nota a tasto rilasciato): lo può riparare con pochi euro un comune accordatore. Non è detto che non lo faccia io stesso, tempo permettendo. Misure: H 134 cm; L 142 cm; P 65 cm.

A coda corta, marca Pokorny, inizi '900

[Non in vendita] Pianoforte a coda corta (poco meno di 150cm di lunghezza) costruito dalla Polorny Piano Forte Fabrik (in Wien) un centinaio di anni fa. Color nero laccato, grazioso leggio intarsiato. Tre pedali (la silentina manca del feltro, ciò non comporta problemi nell'uso 'normale'). Tastiera in avorio. Condizioni estetiche perfette: niente sbrecciature o graffi di particolar entità. Condizioni meccaniche ottime. Un solo tasto ha difficoltà a "tornare" indietro dopo la battuta: probabilmente a causa di una piccola molla guasta - la riparazione la può effettuare per pochi euro un accordatore, non è detto che, tempo permettendo, non lo faccia io stesso.

Skop, a coda, meccanica viennese, nero laccato, fine '800

[Non in vendita] Pianoforte a coda (circa 160cm di lunghezza) marca Skop, un centinaio di anni di età. Color nero laccato. Due pedali. Tastiera in avorio. Condizioni estetiche buone. La cassa armonica, le corde e l'arpa sono in condizioni buone. Mancano due corde delle note alte. La meccanica necessità di qualche lavoretto ai tasti ed ai martelletti. Fornisco alcuni pezzi di ricambio.

Wendl, a coda, meccanica viennese, nero laccato, fine '800

[Non in vendita] Pianoforte a coda (circa 155cm di lunghezza) costruito dalla Wendl un centinaio di anni fa. Color nero. Tre pedali (silentina). Condizioni estetiche molto buone. La cassa armonica, le corde e l'arpa sono in condizioni ottime, il suono è molto bello, "vivo" e brillante. La meccanica necessita di piccole riparazioni.

Eduard Seiler, buone condizioni, suono interessante

[Non in vendita] Pianoforte verticale dalle dimensioni generose costruito nell'800 da Eduard Seiler, famosa casa di pianoforti tutt'oggi esistente. Esteticamente in buone condizioni; ha un design molto bello ed elegante. La tastiera è in buone condizioni. Meccanicamente è in condizioni molto buone. Necessita di una accordatura e forse di una piccola revisione. E' comunque funzionante in ogni sua parte. Il prezzo è di realizzo.

Hlawatsch, nero laccato, Viennese

[Non in vendita] Pianoforte verticale di costruzione Viennese color nero laccato. Il suono è tipico dei pianoforti Viennesi, secco e "antico". La meccanica è in condizioni buone: tutti i tasti funzionano ed hanno una buona dinamica. Ovviamente deve essere accordato! Esteticamente è in buone condizioni. La vernice in alcune parti è più opaca, in altre è "scolorita"; le placchette - credo in avorio - sono un po' ingiallite. La copertura della cassa armonica può essere tenuta sollevata con una stanghetta che si alza dalla cassa armonica per sentire meglio il suono.

A coda meccanica viennese, colore castano,fine '800

[Non in vendita] Pianoforte a coda (circa 170cm di lunghezza), meccanica viennese. Più di cento anni di età. Color castano. Due pedali. Tastiera in avorio. Condizioni estetiche praticamente perfetto, un pezzo per amatori... ottimo - oltre che per essere suonato - anche come arredamento! Meccaniche in buono stato. Suono molto pulito, limpido, sostenuto. Uno spettacolo!

Verticale, fine '800, intarsiato, probabilmente in radica

[Non in vendita] Pianoforte verticale. Seconda metà '800. Due pedali. Color nocciola, con intarsiature sue lati e venature del legno, suppongo sia in radica. Tastiera in avorio. Condizioni estetiche abbastanza buone (ha una ammaccatura sotto la tastiera e in alcuni punti ben definiti la parte esterna del legno si solleva). Necessita di una revisione alla meccanica, un tasto non è funzionante ma può essere riparato (è probabile che lo faccia io stesso entro breve) ed un altro manca della lamina di avorio. Alcune foto sono qui a fianco. Un pianoforte bellissimo, per amatori dell'antiquariato che si dilettano a suonare.

A coda meccanica viennese, colore nero laccato,fine '800

[Non in vendita] Pianoforte a coda (circa 165cm di lunghezza), meccanica viennese. Più di cento anni di età. Colore nero laccato. Due pedali. Tastiera in avorio. Condizioni estetiche ottime, la meccanica è in buono stato ma necessita di una riparazione: 4 martelletti si sono scollati. Ovviamente li fornisco a corredo in modo che possa essere riparato con semplicità.

A coda meccanica viennese, fine '800 inizi '900

[Non in vendita] Pianoforte a coda (circa 170cm di lunghezza), meccanica viennese. Un centinaio di anni di età. Due pedali. Colore nero. Tastiera in avorio. Condizioni meccaniche ed estetiche - considerta l'età - più che buone. Necessita di una lieve accordatura. Alcune foto sono qui a fianco. Davvero un bel pianoforte!

A coda meccanica viennese, primi del '900

[Non in vendita] Pianoforte a coda (circa 170cm di lunghezza), meccanica viennese. Tra 80 e 100 anni di età. Tre pedali. Colore nero. Tastiera in avorio. Condizioni estetiche buone (non presenta lacerazioni, spaccature, ma necessita, se si vuole che faccia un "figurone", di una riverniciatura o rilaccatura). Necessita di una accordatura ed eventualmente di una revisione alla meccanica. Alcune foto sono qui a fianco. Con una piccola revisione diventa un gioiello!

Verticale, primi anni del '900

[Non in vendita] Pianoforte verticale (circa 150cm di altezza). Con ogni probabilità dei primi anni del '900. Due pedali. Colore nero. Tastiera in avorio. Condizioni estetiche molto buone data l'età: ha solo qualche piccolo graffio. Necessita di una accordatura, non drastica. Arpa in ghisa. Ha un suono molto bello e potente. Alcune foto sono qui a fianco. Ottimo per lo studio.